Lady Henderson presenta - Magazine

Cinema Magazine Sabato 7 gennaio 2006

Lady Henderson presenta

Magazine - "La differenza tra due seni e un paio di scarpe? Nessuna: entrambi hanno forme e misure differenti". Ironico e spassoso - ma con intelligenza - Lady Henderson presenta, il nuovo film di Stephen Frears (Le relazioni pericolose, Alta fedeltà, Piccoli affari sporchi) è uno schizzo della Londra anni '30, che tenta di sopravvivere alla seconda guerra mondiale nonostante le macerie e la disperazione.
Quella di Laura Henderson, interpretata dalla sempre brava Judi Dench, è una storia vera. Vedova e annoiata, la lady inglese decide di investire i suoi denari in un teatro abbandonato. Insieme al manager Vivian Van Damm (Bob Hoskins) cercherà un modo per trasformare il nuovo Windmill Theatre in un luogo di ritrovo. L’idea vincente sarà quella di far esibire sul palco un gruppo di ragazze nude.

E se oggi la cosa passerebbe inosservata, nella Londra bigotta del tempo il progetto suscita grande scalpore. Una volta convinto il Gran Ciambellano, però, i due amici-nemici Henderson e Van Damm riusciranno nell’impresa lasciando senza parole il pubblico. Un solo compromesso: le ragazze dovranno essere immobili sul palco, come fossero dei quadri viventi.
Il successo è clamoroso e il Windmill diventerà una leggenda. Sono soprattutto i soldati a fare il tutto esaurito ogni sera: la guerra è iniziata e loro trovano conforto nel partecipare a quegli incontri teatrali. Ma l'assembramento che si forma davanti al teatro prima di ogni spettacolo è pericoloso, e la polizia decide di far chiudere il locale. Sarà Lady Henderson a intervenire perché i ragazzi abbiano la possibilità di sognare nonostante le brutture del mondo che li circonda...

Le ragazze hanno i fisici burrosi tipici degli anni '30 e le loro nudità – insieme a quelle maschili a sottolineare la comicità della scena più che il suo lato erotico – non sono volgari ma artistiche. La regia è onesta e senza pretese: Frears racconta semplicemente una storia, con quel pizzico di effetti speciali che sono necessari per mostrare una città distrutta.
La sceneggiatura firmata da Martin Sherman (Callas Forever) regala momenti di comicità – che dire delle battute pepate della Dench, che colpiscono proprio perché sembrano inappropriate in bocca ad una "lady"? – non dimenticando il dramma di chi muore sotto i bombardamenti. Ottimi gli attori, romantica ma non mielosa la scena finale: i due protaginisti ballano su un terrazzo. Sopra di loro, la città illuminata. Ma un valzer ballato senza musica può aiutare a riconciliarsi con il mondo.

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