Tanti natali e un capodanno - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 21 dicembre 2005

Tanti natali e un capodanno

Magazine - It’s Xmas Time!
Me lo ricordano le buste delle associazioni di volontariato, che intasano la mia buca delle lettere chiedendomi di rinnovare una donazione o di pensare a qualcuno più sfortunato di me. Ma non mi servono quintali di buste per riconoscere la mia immensa fortuna, quella di essere nata nella parte “giusta” del mondo (qualsiasi cosa significhi), di vivere in fin dei conti a un centinaio di km da casa e dalla mia famiglia, di avere un lavoro, intermittente ma pur sempre un lavoro.
In fondo va meglio a me che alla metà delle persone che stasera sono qui. Il qui è una delle tante cene pre-natalizie che segnano il lento avvicinamento al fatidico 25 dicembre, una inesorabile devastazione alimentare fatta di aperitivi e panettoni, tartine e torte salate. Il qui nella fattispecie è la casa di Anna Maria, un piccolo ma piccolo loft milanese dove una ventina di persone sta consumando una buona dose di arancini o arancine (ho scoperto che il genere dipende da quale zona della Sicilia provieni) che la padrona di casa ha preparato per festeggiare il natale imminente. Sopra una bella tovaglia natalizia, si fanno compagnia una torta Pasqualina, alcuni dolci catalani portati da un’amica spagnola, un barattolo di crema di mandarini siciliani da spalmare sul pandoro caldo e una serie di bottiglie di vino che provengono da almeno 5 diverse regioni italiane.
Milano mi piace anche e soprattutto per questo, perché in un angolo di casa puoi trovare una nazione intera, isole comprese!

It’s Xmas Time!
Basta una rampa di scale per ricordarmi che sono molto fortunata. Mi bastano solo tre gradini in effetti per trovarmi davanti alla porta di Carmen, la prima e unica vicina di casa che è andata oltre i saluti distratti quando frettolosamente ci si incrocia nelle scale. Igi, così preferisce essere chiamata, solitamente appare sul pianerottolo per invitarmi a prendere uno dei suoi alcolici e secchissimi aperitivi. Tiene sempre pronto un piccolo vassoio di silver con due bicchieri e qualche stuzzichino. Quando suono alla sua porta e mi riconosce sull’uscio fa un sorriso talmente grande da sciogliermi il cuore. Ci facciamo compagnia, io con i miei 29 anni disordinati e lei con i suoi sessanta acciaccati. Tra pochi giorni verrò fagocitata dalla mia rumorosa, numerosa e allegra famiglia, dai miei fratelli e dalle nonne che tengono duro nonostante i malanni dell'età. Carmen non è la nonna, nè la mamma di qualcuno, ma ha una casa piena di foto, figli e nipoti di qualche amica, facce sorridenti che le fanno compagnia.
Che Natale sarà per Igi?

It’s Xmas Time!
E la mia amica Maria aspetta un Babbo Natale speciale con un lavoro nuovo nella sacca dei regali. E tra qualche giorno sarà Natale, il primo senza mio nonno. Sarà quello che nonostante tutto mio padre considera il giorno più bello dell’anno: un momento per guardarsi dentro e trovarsi comunque sempre molto fortunati per essere una famiglia.

Eppoi sarà la corsa all’ultimo dell’anno. Per chi rimarrà o vorrà diventare milanese, segnalo un’iniziativa davvero carina al , di via Savona: lo spettacolo Romeo e Giulietta, seguito dal brindisi con gli attori in un luogo davvero suggestivo -un appartamento all’ultimo piano di un palazzo, un teatro che è insieme casa- 99 posti prenotabili anche e preferibilmente da gruppi di amici, per trovarsi a festeggiare un Capodanno meno rutilante, ma altrettanto divertente.

Cristiana Stradella

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