Mazzini: ponte Italia‑Sud America - Magazine

Mostre Magazine Lunedì 19 dicembre 2005

Mazzini: ponte Italia‑Sud America

Magazine - Con passo incalzante e sicuro proseguono le iniziative genovesi intorno al bicentenario mazziniano che questa volta ci conducono oltre Oceano, in America Latina. Dopo il convegno internazionale Il Risorgimento Italiano in America Latina (svoltosi a novembre - 2005), che ha portato a Genova i maggiori esperti e le ultime novità dalle ricerche sul tema, la Fondazione Casa America aggiunge un importante tassello sulla figura di Mazzini con la mostra Risorgimento tra due mondi. Immagini del Risorgimento italiano in America Latina, (nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, dal 19 dicembre 2005 al 12 febbraio 2006) e il catalogo (De Ferrari editore) ad essa annesso (con testi di Anna maria Lazzarino Del Grosso, Chiara Vangelista e Sborgi), entrambi curati dal docente universitario Franco Sborgi, in un’operazione articolata su diversi fronti che Roberto Speciale, (presidente della Fondazione Casa America) ha voluto ribattezzare “trilogia”.

Frutto di un lavoro di ricerca durato un anno sulle tracce di documenti, opere artistiche, ma anche testimonianze popolari di varia natura (francobolli, oggettistica, cartoline, litografie), l’esposizione conduce in un viaggio – tra ‘800 e ‘900- che parla di un proficuo e intenso scambio fra culture fondato sul pensiero e gli ideali di Mazzini, capaci di radicarsi con altrettanta forza anche fuori dai confini europei. Per Luca Borzani, assessore alla Cultura del Comune di Genova, l’inaugurazione di questa mostra è l’occasione per fare un primo bilancio sul bicentenario mazziniano a Genova, teso a ricostruire fuori da ogni retorica il contesto nel quale il pensatore operò, ma anche impegnato a farne un interlocutore della nostra modernità attraverso mostre convegni e, ad oggi, due rassegne cinematografiche. Questo riflettere sulle "due sponde" del risorgimento, quella italiana e quella sudamericana, può rappresentare secondo Borzani un atto in favore della "futura memoria", ovvero la possibilità di riconoscimento per la comunità genovese lungo un'esplorazione in buona parte inedita della presenza italiana e ligure.

Nell’America del Sud, l’ideologia libertaria mazziniana trovò terreno fertile in un momento segnato dalle guerre per l’indipendenza. Qui il pensiero si tradusse presto in azione concreta, politica e culturale, per mano di artisti, scienziati e intellettuali italiani esuli (a seguito dei moti carbonari e delle lotte risorgimentali), che trovarono soddisfazione partecipando alle rivolte locali, in una sorta di anticipazione ed esercitazione pratica del loro sogno risorgimentale. Risorgimento tra due mondi. Immagini del Risorgimento italiano in America Latina racconta quindi la passionalità di alcuni uomini di ingegno, emigrati forzati (Agostino Codazzi, Livio Zambeccari, Giovanni Battista Cuneo, Giuseppe Avezzana, Francesco Anzani), e spesso dimenticati in Italia, ma annoverati nelle file della Legione Italiana (Montevideo) -rinominata Legione Valiente per il coraggio dimostrato- e divenuti guide culturali e artistiche, tra cui ricordiamo Livio Zambeccari, cartografo e pittore tra gli uomini di Garibaldi e Gaetano Gallino che divenne, insieme allo spezzino Erminio Bettinotti (responsabile dell’introduzione della litografia in Uruguay), uno dei principali ritrattisti tra Uruguay e Argentina.

In una raccolta in grado di mettere insieme registro dotto e popolare, con materiali provenienti dai maggiori musei risorgimentali italiani (Bologna, Genova, Firenze, Torino e Milano), dalle più importanti associazioni latino americane (da Buenos Aires, montevideo, Brasile e Perù), ma anche da collezioni private italiane (Decio Canzio e Tiziana Guatelli) e straniere (Julio María Sanguinetti) si ripercorre il consolidarsi di una coiné che diede vita ad un immaginario destinato a crescere e consolidarsi nel tempo anche a livello popolare, segnando la vita quotidiana (banconote, francobolli, litografie, cartoline, oggettistica) o restando impressa in documenti, ritratti, pagine di quotidiani, ma anche registri di viaggio, lettere, opere d’arte (dipinti e sculture), testimonianze dalle società di mutuo soccorso (in molti casi ancora attive). I latino americani si affezionarono al punto a queste figure rivoluzionarie e passionali che presto fecero costruire monumenti (il primo a Mazzini fu quello commissionato dagli italiani di Buenos Aires a Giulio Monteverde, 1878) e intitolarono agli eroi, in particolare Mazzini e Garibaldi, strade, piazze e persino città, dimostrando così quella profonda radicazione della nostra cultura in Argentina, Brasile, Uruguay. All’interno della mostra, una parte della storia è lasciata alle immagini video che in quattro postazioni diverse puntano lo sguardo su figure di rilievo, come lo storico e letterato Bartolomé Mitre, (combattente prima e presidente della Repubblica Argentina, dopo la caduta della dittatura di Rosas), ripercorrono i tributi monumentali nei vari stati e mostrano una telenovela, (Brasile, 2003), sulle gesta di Garibaldi e gli altri esuli, intitolata Casa delle donne: un successo indiscusso con una share di 26 milioni di spettatori a puntata.

Risorgimento tra due mondi. Immagini del Risorgimento italiano in America Latina
Palazzo Ducale, Sottoporticato (ingresso da piazza Matteotti)
dal 19 dicembre 2005 al 12 febbraio 2006
Tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 9 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18)
Biglietti: intero 8 euro, ridotto 6 euro, scuole 3 euro

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