ReGenovation: cibo per la mente - Magazine

Mostre Magazine Martedì 20 dicembre 2005

ReGenovation: cibo per la mente

Nella foto: la locandina dell'iniziativa. La grafica è di Andrea Bosio

Magazine - Tutto è cominciato per caso: tre anni fa alcuni amici, tutti fra i 23 e i 25 anni, organizzano una festa per festeggiare il compleanno di due componenti del gruppo: «ci siamo chiesti quanti amici avremmo dovuto invitare per riuscire a farci regalare una macchina fotografica digitale, troppo costosa per due studenti universitari come noi…», racconta Marta, che insieme a Stefano si dà dunque da fare per invitare più gente possibile.
Detto fatto: la festa nella chiesa sconsacrata di Struppa fa il pienone. «Alla fine, però, la digitale non l’abbiamo comprata e gli ospiti sono entrati gratuitamente, in quella che è diventata una serata aperta a tutti». Ma un bel regalo è arrivato lo stesso: la festa ha fatto notizia tra i giovani genovesi, che spesso non sanno come trascorrere i weekend, e i ragazzi hanno creato una vera e propria Associazione culturale, dal nome originale e assolutamente genovese: , «che significa "lucertole verdi"», sottolinea ancora Marta.

C’è voluto qualche anno affinché le lucertole riuscissero a portare a termine un progetto ambizioso, che coinvolgesse tutta la città in un connubio di arte e musica dal vivo. Venerdì 23 dicembre, contemporaneamente a , Greengrigue presenta ReGenovation – artemusicaincittà.
Da vico Vegetti fino a piazza Negri, si susseguiranno installazioni di arte contemporanea, dj set di musica elettronica ad opera di Useless Idea e un concerto di quattro band genovesi tra le più interessanti del panorama genovese. Presso la , poi, alcune video proiezioni sperimentali intratterranno i visitatori. «Ad esporre in vico Vegetti saranno giovani artisti genovesi», spiegano i ragazzi.

«Oggi due associazioni come ArtisticaMente e Greengrigue hanno organizzato un evento lo stesso giorno: questo contribuisce alla rinascita della città vecchia», spiega , vicepresidente della circoscrizione di Genova-est, «dobbiamo continuare ad organizzare iniziative come questa. Penso, ad esempio, alla prossima Notte di San Giovanni. Noi ci saremo, anche se con le poche risorse a disposizione…».
Il consigliere comunale Italo Porcile, che ha dato ai ragazzi un valido aiuto nell’organizzazione dell’evento, ha fatto autocritica: «Tutti noi dovremmo impegnarci a favorire i quartieri che più hanno bisogno di essere conosciuti e vissuti anche da chi li considera zone off limit», osserva infatti. Per Greengrigue è importante diffondere l’arte nei luoghi non canonici e da rivalutare, nel rispetto di chi in questi luoghi vive o lavora: «Abbiamo lasciato su ogni portone un foglio in cui spieghiamo agli abitanti del quartiere che cosa succederà venerdì, scusandoci per i disagi che arrecheremo quella sera. Forse non sarà facile prendere sonno con un concerto in piazza…».

I quattro gruppi che si esibiranno dal vivo saranno preceduti da Dj Product e supportati nelle pause dal dj Giulio Olivieri. In scaletta, a partire dalle 20, i Cluster, tra le più innovative vocal band italiane, i Janet Weiss, che riporteranno il pubblico alle atmosfere della Jamaica anni '60, i Calomito, formazione genovese in grado di miscelare musicalità jazz & fusion con armonie orientali di musica araba e tzigana e, per concludere, i Free Folk Ensemble, una ghironda medioevale su ritmi funky-jazz, chitarre folk e linee di batteria rock.
«Insomma, noi Grigue non vogliamo lamentarci soltanto, ma agire perché le cose in città cambino», conclude Marta, «l’arte contemporanea è ancora poco conosciuta ma, se presentata per strada, in un vicolo o in un locale invece che all’interno della classica galleria, diventa accessibile a tutti».

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