Magazine Mercoledì 14 dicembre 2005

Kazcoff è nato!

Nella foto: particolare da un disegno di 'Kazcoff'

Magazine - Un gruppo di ragazzi genovesi sta mettendo in gioco la propria creatività. Il risultato è Kazcoff - nuovissimo mensile di fumetti, disegni, poesie, strisce satiriche, brevi racconti - ideato da Paolo Cattaneo insieme ad alcuni amici. Facciamo due chiacchiere con lui a proposito del progetto.
Passato dal liceo artistico e dall’Accademia di Belle Arti, Paolo ha sentito la necessità di creare un contenitore libero, su cui chiunque, con un minino di tendenza creativa, possa esprimersi. Non sforzatevi troppo di trovare l’etimologia del nome, non ce l’ha. «Una mattina, appena sveglio, mi è venuta in mente questa esclamazione: "Kazcoff!". Non significa nulla, ma ha resistito a tutte le proposte successive».

«Lavorare su tela con i soggetti che ci ispirano è impossibile - mi spiega - non le comprerebbe nessuno». In effetti, l’immagine di Kazcoff è dissacrante quanto basta per essere fuori dai circuiti (il sottotitolo recita: mensile autoprodotto a bassa definizione ed alto contrasto). Oltre a Cattaneo, sono coinvolti nella redazione Roberto Ferreccio, Nicola Parrella e Alice Piscitelli.

La rivista è fatta in casa, nel vero senso della parola. I materiali vengono raccolti senza particolari filtri (basta scrivere a ), per l’impaginazione basta un pc (quello di Paolo), aggiungete un tipografo di fiducia e il gioco è fatto. «L’intento è raggiungere cinque numeri», dice Paolo. E se il tema del numero zero è, non a caso, la nascita, quello del prossimo sarà la menzogna. Punti cardine di questa piccola impresa sono massima libertà e passione. Accanto alle tavole in bianco e nero (veramente difficile spiegarle, bisogna vederle, comunque domina il caos), le collaborazioni di Georges Batailles e Mark Twain (?). Si intravede l’eredità creativa di alcune mitiche pubblicazioni storiche: Frigidaire, per esempio.

Dove lo trovate? Per ora presso la libreria , «ma contiamo di allargare la distribuzione ai centri sociali della città e altri luoghi d’incontro», aggiunge il tuttofare di Kazcoff.
Il numero zero ha iniziato a girare; se i complimenti abbondano (piace soprattutto la veste grafica, l’idea di fondo e il carattere spensierato e divertente), è stato trovato un solo difetto: il prezzo. Qui il discorso è sempre lo stesso: i ragazzi fanno tutto da soli, non c’è pubblicità e la stampa costa. Se diventano ricchi con i vostri 3 Eu giurin giurella facciamo una bella inchiesta…

«Faccio un appello a tutti coloro che vogliono collaborare affinché lo facciano. La nostra non è informazione ma divulgazione di creazioni personali», conclude Paolo.
Suvvia, create!

di Daniele Miggino

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