Bye Bye Silvio - Magazine

Cinema Magazine Venerdì 9 dicembre 2005

Bye Bye Silvio

Nella foto in alto: una scena del film
Nella foto in basso: l'attrice Consuelo Barilari

Magazine - Un gruppo di attori, un giovane regista e un’idea brillante: girare un film tutto suspence e scene mozzafiato. Ingrediente principale, un rapimento che tiene il mondo col fiato sospeso. Fin qui tutto normale, se non fosse che il prigioniero in questione è il personaggio politico più discusso e imitato del nostro Belpaese. Silvio Berlusconi, che al ruolo di protagonista nella politica italiana è certamente abituato, non era invece mai stato l'attore principale di una fiction.
I ragazzi danno il via alle riprese, ma ecco che a complicare le cose ci si mette la legge: l’avvocato della produzione annuncia alla troupe che, senza l’autorizzazione di Berlusconi stesso, il film non si può fare.
I ragazzi, però, non si perdono d’animo e inventano un espediente davvero originale: il dramma umano di Berlusconi sequestrato si trasformerà in una favola satirica ambientata nell’immaginaria Topolonia. Anche i protagonisti avranno nomi inventati, che saranno simili a quelli dei personaggi disneyani tanto amati dai più piccoli.

Quel che avete appena letto non è altro che la trama del nuovo lungometraggio diretto dal regista tedesco Jan Henrik Stahlberg, che ne ha anche scritto la sceneggiatura insieme alla genovese Lucia Chiarla.
I protagonisti di Bye Bye Berlusconi, questo il titolo della pellicola, sono tutti italiani e hanno recitato gratuitamente per realizzare un film che non mancherà di suscitare polemiche. «Bye Bye Berlusconi è un film ironico e dai ritmi serrati. Il gioco di scambi tra realtà e finzione è vertiginoso e di grande presa», spiega Consuelo Barilari, l’attrice genovese che nel film interpreta il ruolo della moglie del premier, «è stato divertente interpretare Veronica Lario, che avevo avuto modo di incontrare anni fa proprio a Genova: anche lei un tempo era un’attrice…». E proprio sulle ambizioni artistiche della first lady Stahlberg ha puntato per costruire il personaggio: «La "mia" Lario è una donna frustrata: vorrebbe diventare una cantante, ma non riesce ad emergere accanto al marito, più ambizioso di lei». Veronica si riscatterà solo quando canterà in televisione chiedendo la liberazione di Silvio.

Ad interpretare il presidente del consiglio - Micky Laus nella fiction - è Maurizio Antonini, sosia perfetto del premier, «solo un po' più corpulento!», scherza Consuelo.
Il film, come detto, è stato girato in Liguria, tra Genova e un paesino sopra Bonassola: «Tutti gli abitanti del paese hanno partecipato alle riprese, dal giornalaio al tabaccaio, fino ai bambini. Due di loro hanno interpretato i ruoli dei figli di Berlusconi».
Un film così particolare non poteva che suscitare l’interesse generale, e non solo in Italia: «La pellicola è stata accolta bene in Francia così come in Austria, in Polonia e in Ungheria». Solo in Italia il regista non ha ancora trovato una casa intenzionata a distribuire il lungometraggio: «Spero che anche gli italiani riescano a vedere questo film, il cui linguaggio può essere apprezzato soprattutto fra i giovani».

In Germania, invece, le cose stanno diversamente: Bye Bye Berlusconi sarà infatti presentato al prossimo Festival del Cinema di Berlino: «Una bella opportunità per tutti noi. Sono contenta che il nostro lavoro sia stato riconosciuto», spiega Consuelo, che da anni è un’apprezzata attrice teatrale: «Da cinque anni mi dedico alla regia studiando il rapporto fra teatro e medioevo». Con Le crociate viste dagli arabi la Barilari ha ottenuto i finanziamenti europei; Federico II narrava il rapporto tra guerra e religione. Nel 2005 Consuelo ha infine diretto I templari, rivisitati in chiave moderna.

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