Magazine Venerdì 2 dicembre 2005

Raccontare per immagini

Magazine - Da Capitale della Cultura 2004 a Capitale dell’arte, passando per il mondo del narrare per immagini, ora Genova si sta specializzando per diventare la Città del fumetto e dell’illustrazione. Attraverso il laboratorio didattico di Palazzo Ducale, domenica 4 dicembre arrivano a Genova tre importanti nomi dell’editoria per ragazzi per proporre tre laboratori, di cui uno per adulti: AnnaLaura Cantone (illustratrice di Una sposa buffa, buffissima, bellissima, Premio Andersen 2003), e Mauro Speraggi, della , la prima d’arte per bambini. La giornata di domenica è una vera e propria festa a Palazzo che parte con i laboratori, ospita un angolo lettura con bookshop a cura della libreria e per finire, nel Salone del Maggior Consiglio, uno spettacolo musicale per marionette, Pinto smalto, a cura del e in collaborazione con GOG (Giovane Orchestra Genovese).
Se state pensando «Èmbé tutto qua?», fate un salto al fondo dell’articolo e troverete come riscaldarvi aspettando la domenica*.

Ma ora veniamo agli ospiti che allieteranno grandi e piccini a Palazzo.
AnnaLaura Cantone, dalla voce di bambina, risponde con entusiasmo alla richiesta di maggiori dettagli sul suo laboratorio: «Insieme ai bambini sceglieremo tre opere dalla mostra , poi inventeremo una storia, ma solo per immagini. Basterà un foglio bianco e poi con matite, colori e la tecnica del collage, così ognuno narrerà la sua storia». Anna Laura, che da pochissimo ha pubblicato Alice nelle figure su una celebre storia di Gianni Rodari, da grande vorrebbe illustrare proprio Alice nel Paese delle Meraviglie. Nel frattempo si dedica al suo lavoro mettendosi alla prova con i materiali più diversi, «per esempio – mi dice - la cera per i pavimenti, la carta vetrata, gli spilli, o la macchina da cucire. È una nuova partenza ogni giorno», e lavorando anche a sculture in una riproduzione delle sue «creaturine». Tra i maestri ricorda Iacovitti, ma per i colori si ispira a Kandinski, senza negarsi di attingere all’arte contemporanea e, perché no, confrontarsi anche con amici artisti. Da qualche anno poi insegna "Narrativa per bambini", all’Istituto Europeo di Design di Milano. Tra i colori ama il rosso e il verdeacqua e il suo disegno è inconfondibile per i lunghi nasi dei suoi personaggi, ma anche per il pizzico di tridimensionalità che le piace aggiungere - prendendosi delle sgridate pazzesche dagli editori - facendo comparire spaghi e insalate tra i suoi segni e colori.

Mentre i bambini saranno occupati con Anna Laura e la mostra da un lato, e il laboratorio Immaginar paesaggi di Gek Tessaro dall’altro - che li farà divertire con sabbie, acrilici, pennelli e una magica lavagna luminosa - i genitori e in generale gli adulti (anche senza bimbi) potranno provarsi al gioco dell’arte con Mauro Speraggi. «Fondamentalmente si tratta di riappropriarsi della dimensione ludica, il che vuol dire ritrovare il piacere di confrontarsi con le proprie abilità creative». Ma come si fa a superare la corazza e la diffidenza degli adulti? «Tutto sta all’abilità del docente, che deve mettersi in una condizione di confiance, termine francese che include i concetti di "confidenza" e "fiducia". Chi insegna deve abbandonare l’aspetto istrionico, creare un clima di fiducia e diventare un suscitatore, anche occulto, per portare tutti, in una sorta di livellatura, alla stessa linea di partenza. Si lavora prima ad una sorta di disapprendimento sugli stereotipi. Si fanno cadere tutte quelle maschere estetiche o occhiali granitici che ognuno di noi indossa, quindi si riscopre la possibilità di creare, di essere capaci di senza condizionamenti, consci o inconsci». Speraggi continua raccontando come escano contente le persone da questa esperienza che dura solo due ore. «L’obiettivo finale non è solo quello di produrre bei disegni, ma superare le difficoltà verso se stessi e le proprie capacità. È una palestra estetica che magari invece di disegnare, ti spinge a tagliare con la carta, a guardare da altre prospettive e soprattutto aiuta ad osare, ad andare oltre, sapendo che sbagliare è lecito». L’Atelier per adulti recupera una lezione di Bruno Munari (riedito per intero dalla con le diapositive creative: «una tecnica – spiega Speraggi-che saccheggiamo dal provocatore Munari, ferreo sostenitore dell’idea per cui ognuno può farsi il suo quadro e magari anche cambiarlo ogni giorno. Prendendo una serie di vetrini, formato diapositiva, ci si mettono dentro goccioline d’olio oppure fili di lana, zucchero, china, per poi proiettarle sulla parete, ottenendo effetti stupendi. Dai singoli e apparentemente sciocchi esperimenti si arriverà nel corso del laboratorio ad una sequenza con una sua figuratività: un racconto.

*Riscaldamento
Ma già a partire da oggi, venerdì 2, ci si può riscaldare proprio alla libreria in un incontro (della serie Sussurrare al Bianconiglio) con , già illustratore, ma recentemente autore finissimo del libro illustrato dalla Cantone, Un papà su misura (edizioni Arka, ma edito prima in Francia per la parigina ), su cui intratterà il pubblico a partire dalle 17. Il riscaldamento continua sabato 3 al Teatro dell’Archivolto che parte con il suo Festival del fumetto : prima ospite la romanziera per immagini d’origine iraniana Marjane Satrapi (Sala Mercato h. 21). Se poi non bastasse vi ricordo che alla Teatro della Tosse è di scena La portinaia Apollonia, liberamente tratto dall’omonimo albo illustrato scritto da Lia Levi (), in scena domenica 4 e 11, e anche giovedì 8, (ore 16). Infine, dal 7 al 10 dicembre Il circo di Pimpa, una grande festa per i trentanni nella cagnolina a pois sotto un vero chapiteaux e con attori circensi, musica e molte sorprese.

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