Magazine Giovedì 15 febbraio 2001

Giovani Parole: spazio agli esordienti

È stato presentato mercoledì 14 febbraio, nell’ambito della rassegna Foyer della Corte, il volume Opere d’inchiostro. Microracconti 2000, edito da Rubettino editore.
Si tratta di un’antologia di venti racconti brevi (massimo 1800 battute) selezionati dalla commissione del concorso Giovani Parole.

Il concorso è promosso dall’Osservatorio Letterario Giovanile di Torino “rivolto ai giovani under 35, ai quali propone un percorso mirato a creare legami fra l’attività della scrittura e le motivazioni della lettura”. Inizialmente era limitato al solo capoluogo piemontese, quindi ha assunto carattere regionale e infine, dal 1996, nazionale, tramite i canali dell’Associazione per il Circuito Giovani Artisti, presente in trentatré città.

Tra queste c’è anche Genova, dove il circuito fa capo all’Assessorato Politiche Giovanili e al Centro della Creatività. E genovesi sono due delle scrittrici selezionate nel volume: Sara Galliadi e Valentina Ottone. Il tema del concorso era Frontiere, passaggi, ponti oltre il 2000.
Sara Galliadi lo ha affrontato con piglio vagamente kafkiano, descrivendo in R.F.O. 2000 la suggestione dell’ingresso nel nuovo millennio come il passaggio di una frontiera, con tanto di zelante ed equivoco funzionario.
Valentina Ottone si è affidata a una vena solitaria e chiusa (da lei imputata al suo essere genovese), figurando un ipotetico conto alla rovescia (10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1…2000!) di una ragazza sola davanti a un piatto di cotechino e lenticchie rapprese nella loro gelatina fredda (la descrizione insistita è decisamente efficace). La tristezza e la rassegnazione, introdotte con un climax perentorio come un count-down, pervadono questo racconto e lo rendono piuttosto interessante.

Non so, sinceramente, se e in che misura il giudizio sui racconti possa essere influenzato dal fatto di averli sentiti declamati da due attrici della scuola di recitazione del Teatro Stabile, Fiammetta Bellone e Giovanna Lotti, ma l’impressione è positiva, anche se, probabilmente, i testi risentono del vincolo delle 1800 battute. Direi soprattutto quello di Valentina Ottone, che avrebbe meritato un finale più elaborato (pur rimanendo un testo “non chiuso”, come nelle intenzioni dell’autrice). Sara Galliadi, invece, dichiara di sentirsi a suo agio alle prese con una “griglia”, se non altro per limitare l’impeto creativo: effettivamente il suo racconto mi pare piuttosto compiuto e organico.

Interrogate sulla propria esperienza di scrittrici genovesi, Valentina Ottonello (che proviene dalle arti figurative: sue sono le opere riprodotte) ha prestato fede alle iniziali dichiarazioni di timidezza, affermando di vivere la scrittura come un’esperienza molto personale. Sara Galliadi, viceversa, si dichiara entusiasta dell’esperienza di Giovani Parole Online, un’iniziativa partita da dieci dei ragazzi selezionati (“stavamo passeggiando alle 2 di notte ai Murazzi e ci è venuta l’idea”), che prevede un forum nel quale la pratica della scrittura sia condivisa e discussa, in un’ottica di scambio di opinioni ed esperienze personali. Parla poi dell’esperienza del corso di scrittura creativa frequentato lo scorso anno alla Madeleine (vedi Leggi l'articolo ), citandolo ad esempio come un’occasione di confronto per uscire dalla propria esperienza personale.


Per informazioni riguardo all’Osservatorio Letterario Giovanile visita il sito www.comune.torino.it/gioart/letteratura

Per avere qualche informazione supplementare sull'attività di Valentina Ottone visita i siti italianmuseum.com/offloom/otto2.html
e
comune.modena.it/biblioteche/holden3/testocat3m.html
di Donald Datti

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