Magazine Sabato 26 novembre 2005

Foglio clandestino in libreria

Nell'immagine piccola Gaetano Salvemini, nelle altre la copertina del volume
«Non Mollare» è un foglio clandestino che uscì tra il gennaio e l’ottobre 1925, subito dopo che Mussolini preannunciò alla Camera l’instaurazione della dittatura totalitaria: discorso in cui il Duce si assunse la responsabilità dell’uccisione di Matteotti. Il giornalino «Non Mollare», fondato da un gruppo di intellettuali fiorentini, Carlo e Nello Rosselli, Gaetano Salvemini ed Ernesto Rossi, che aveva tra i redattori e diffusori anche Ottone Rosai e Piero Calamandrei, fu bruscamente interrotto in seguito alla strage di San Bartolomeo, il 3 ottobre, dove furono assassinati i redattori Gustavo Console, Gaetano Pilati e Giuseppe Becciolini, insieme a molti altri antifascisti. Ma già prima aveva subito un forte scossone per l’arresto di Salvemini e Rossi, proprio a causa della pubblicazione.

Una ristampa anastatica dei numeri usciti del periodico, il volume è curato da Mimmo Franzinelli, ( Bollati e Boringhieri) e verrà presentato lunedì 28 novembre alla Porto Antico Libri (Palazzo Millo, Porto Antico – Genova) alle 17.30, in un incontro-dibattito al quale prenderanno parte Roberta Pinotti, Ugo Intini, Pietro Lazagna, Matteo Elio Lo Presti, Vittorio Ranieri Miniati.

Ritrovare oggi raccolte in un libro, dall’omonimo titolo «Non Mollare» (1925), le 22 copie anastatiche del foglio clandestino, a distanza di 80 anni, è un fatto importante a favore di un doveroso aiuto alla memoria, che dà testimonianza di come le voci di democrazia, di libertà e di resistenza non si sopprimono e neppure si cancellano. Alcuni valori fondamentali vengono espressi per affermarne altri altrettanto indiscutibili come giustizia, dignità e intelligenza umana. Leggendo questi articoli, scritti in tempi davvero bui, si è posti di fronte ad una lezione di estrema attualità sviluppata lungo veri saggi di denuncia delle repressioni e dei misfatti del regime. Quei fogli, sulla cui testata stava scritto: «Esce quando e come può» (quando possibile con cadenza quindicinale), erano informazione e incitamento a resistere, una spina nel fianco al regime neonato. Una lezione di giornalismo politico.

Nell’introduzione al libro ci sono le testimonianze autobiografiche di Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi (sull’organizzazione Italia Libera) e Piero Calamandrei (sul Circolo di Cultura e la repressione a Firenze nel 1924-25). Merito dell’iniziativa è del curatore dell’opera, Mimmo Franzinelli, studioso del fascismo e collaboratore dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, nonché ideatore della Fondazione Rossi-Salvemini di Firenze. Nel 2000 è stato insignito del Premio Viareggio, e nel 2002 del Premio Internazionale Ignazio Silone.

Il libro «Non Mollare» è edito da Bollati e Boringhieri –prezzo Eu 22,00

Giorgio Boratto
di Giorgio Boratto

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