Fabio Volo torna al cinema - Magazine

Cinema Magazine Sabato 26 novembre 2005

Fabio Volo torna al cinema

Nella foto in alto, il cast di 'Uno su due': da sinistra il regista Eugenio Cappuccio e gli attori Anita Caprioli, Fabio Volo e Giuseppe Battiston.
In basso: Fabio Volo durante la conferenza stampa.

Magazine - Sabato 26 novembre, una mattinata gelida e grigia che Genova vive in attesa di una nevicata che arriva, breve e leggera, all’ora di pranzo. Ma in un appartamento di salita Santa Brigida, a pochi passi da via Balbi, l’atmosfera è calda: ad attendere i giornalisti genovesi c’è il cast di Uno su due, il nuovo film di Eugenio Cappuccio. Il regista romano è reduce dal successo di Volevo solo dormirle addosso, presentato alla 61° Mostra del Cinema di Venezia.
Fabio Volo, il protagonista del nuovo lungometraggio girato tra Genova e l’Umbria, sa come strappare una risata grazie alle sue battute e al carattere gioviale che lo contraddistingue. Anita Caprioli, che al cinema si è fatta notare grazie a film come Santa Maradona, Onde e Manuale d’amore, è tanto affascinante quanto riservata. C'è anche Giuseppe Battiston, che nel film interpreta l’amico del protagonista e che ricorderete in Pane e tulipani e , anch’esso girato a Genova.

«Uno su due racconta la storia di "un borghese piccolo piccolo" con ambizioni da manager, che tenta il salto di qualità», spiega Cappuccio.
Lorenzo - interpretato da Volo - è un avvocato ambizioso: un appartamento in centro, una carriera da costruire e un grosso affare con la Russia che potrebbe rappresentare una svolta nella sua carriera e in quella di Paolo (Battiston), suo socio e amico. Lorenzo ha una ragazza, Silvia (Caprioli): il loro rapporto è quello di due "singles" che vivono insieme senza invadere i rispettivi spazi. Tutto sembra andare per il meglio quando Lorenzo, in seguito ad uno svenimento, viene portato in ospedale. Da quel momento la vita del freddo avvocato non sarà più la stessa: costretto ad attendere i risultati di una biopsia, Lorenzo si troverà a fare i conti con sé stesso e con la malattia, analizzando il suo presente e decidendo di fuggire da Genova, la sua città, per un viaggio in un’Umbria on the road alla ricerca della figlia di un altro paziente (Giovanni Davoli) conosciuto in ospedale.

«È lo spaccato di un’umanità messa alla prova», spiega ancora il regista, «una commedia dal sapore amaro nella quale gli attori hanno portato le loro reali esperienze di vita». Fabio Volo, infatti, ha vissuto sulla sua pelle la sofferenza: «Ho trascorso un intero mese in ospedale. Anche per questo il mio personaggio mi coinvolge emotivamente», spiega l’attore-conduttore televisivo-protagonista delle mattine radiofoniche di Radio Dj.
Ad accomunare regista e attori del film è l’amore per Genova: «Ho vissuto », racconta infatti Cappuccio, «mi trovavo qui per un servizio fotografico sugli avvenimenti di quei tragici giorni… e mi sono preso qualche manganellata da entrambe le parti! È stata una grande esperienza di vita, ma oggi voglio rivedere Genova con occhi diversi». Giuseppe Battiston vive a Roma, «ma mi trasferirei qui volentieri. E grazie anche al teatro ho avuto modo di "sentire" l’affetto del pubblico genovese».

«Ho avuto una fidanzata di Bogliasco», aggiunge Fabio Volo. «Di Genova amo soprattutto i vicoli, perché so dove entro ma non so dove esco». E i genovesi? «Ho notato i loro repentini cambi di umore: in un attimo passano dalla gentilezza alla scontrosità... ma ho molti amici genovesi: sono persone molto intelligenti».
Anita Caprioli, che nel film interpreta una donna moderna e indipendente, è a Genova per la seconda volta: «Qui mi sento a casa: amo perdermi nei carruggi per poi ritrovarmi nelle tante piazze. Genova è una città implosa, che all'improvviso si apre verso il mare».
Il percorso umano dei protagonisti del film è accompagnato da quello fisico di una Genova ben raccontata, da piazza della Vittoria fino al porto. L’interno di quella che rappresenta la casa di Lorenzo è genovese nei suoi soffitti affrescati e nel suo terrazzo che domina la città.

La troupe sarà a Genova per tre settimane, poi si sposterà ad Imola fino a metà gennaio. Volo, che fino ad allora sarà occupato nelle riprese, ha momentaneamente abbandonato la radio e la tv, ma ha trovato il tempo per dedicarsi alla scrittura: «A febbraio uscirà il mio terzo libro», rivela. Dopo Esco a fare due passi e , è infatti la volta di Un posto nel mondo: «Una dichiarazione d’amore rivolta alle donne, un inno alla vita. È la storia di una persona che impara ad amare». Insomma, Volo spiegherà la differenza tra l’amore e l’innamoramento. La domanda nasce dunque spontanea: e tu sei innamorato?, gli chiedo. «Non sono fidanzato da undici anni! Trovo scortese definire una donna "fidanzata" o "moglie": fa scomparire la magia… ».

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