Una legge per il cinema in Liguria - Magazine

Cinema Magazine Giovedì 24 novembre 2005

Una legge per il cinema in Liguria

Nella foto: Gaetano Blandini, Claudio Burlando e Fabio Morchio

Magazine - Che in Liguria si respiri area di cinema è chiaro già da alcuni anni: sono molti, infatti, i registi che scelgono proprio questa regione come set per i loro lavori, sia che si tratti di film, di fiction o di spot pubblicitari. Oggi, però, un disegno di legge della Regione intende riqualificare il territorio. Il tema è molto delicato: l’autorizzazione all’apertura di nuove sale cinematografiche in Liguria: «A partire dal 1998, a Genova si è creata una situazione di grande squilibrio», ha spiegato Fabio Morchio – assessore alla Cultura e Sport – nel corso della conferenza stampa di giovedì 24 novembre al Palazzo della Regione di piazza De Ferrari, «le multisale si sono concentrate in prevalenza lontano dal centro storico, che oggi non è più meta dei cinefili: le cose devono cambiare».
Anche Gaetano Blandini, direttore generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha sottolineato l’importanza della rinascita delle sale, «che rappresentano un momento di socializzazione per tutti i cittadini». Walter Vacchino di ANEC considera la nuova legge un provvedimento necessario: «la vecchia norma non è più adeguata, perché crea un inutile sperpero di investimenti: alcune sale vengono aperte e poi chiuse dopo pochi mesi. E se la gente non va al cinema peggiora anche la qualità della vita».

«Bisogna considerare anche gli spettatori non più giovani», ha aggiunto Lorenzo Passalacqua, presidente di ANEC, «chi non ha la possibilità di spostarsi dal centro va meno al cinema: questo è un grave danno alla cultura, che si aggiunge a quello portato da un cinema visibile anche sui cellulari…».
Secondo Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, «è giusto investire sempre più nel cinema ligure: in programma c’è la creazione delle sale di post produzione: vedremo chi si candiderà per ospitarle». Burlando ha fatto notare che «chi si occupa di cultura nel territorio sta finalmente cominciando ad utilizzare i propri poteri grazie alla collaborazione tra le istituzioni: bisogna continuare così».
C’è anche il tempo per parlare della pirateria audiovisiva: «Bisogna far capire ai giovani che si tratta soprattutto del furto di un’opera», ha detto Vacchino: «Un danno che incide sugli investimenti produttivi».

Con il nuovo disegno di legge la Regione festeggia inoltre la nascita della Film Commission regionale, che affiancherà quelle che, da alcuni anni, lavorano strenuamente perché le città liguri diventino sempre più meta del cinema internazionale. «La Liguria è un set naturale», ha aggiunto Morchio, «dalle Cinque Terre a Portofino, fino alla stessa Genova, molti sono i luoghi trasformati in set cinematografici».
«Fino ad ora ci siamo sentiti isolati», ha osservato Andrea Rocco, responsabile della Film Commission genovese, «ma ora stiamo facendo un passo avanti. Anche il turismo e le risorse economiche della regione trarranno giovamento da questa nuova iniziativa». Per Anna Castellano, assessore alla comunicazione e promozione della città, «la Liguria attrae il cinema: oggi c’è grande movimento e tante idee. I turisti, poi, sono sempre più attratti dai luoghi del cinema: molti vogliono visitare quelli che sono stati i set cinematografici di film famosi… La cultura italiana sta attraversando un momento difficile: dobbiamo aiutare il cinema a crescere».

Interessante anche il progetto che prevede la nascita di una Mediateca regionale: bisogna trovare le risorse finanziarie per allestirla e una sede che la ospiti, ma la Regione, il Comune e la Provincia sembrano davvero impegnati alla realizzazione di questo progetto, che permetterà di salvaguardare i film che hanno fatto la storia del cinema e che oggi sono pressochè introvabili. E la città di La Spezia si propone come sede per la Mediateca.

Una curiosità: il nuovo film dedicato alle avventure di James Bond - che avrà Daniel Craig come protagonista - verrà probabilmente girato proprio in Liguria, a Portofino: per Fabio Morchio questo è «un grande traguardo per la regione e un'opportunità irripetibile, che porterebbe il Tigullio sugli schermi di tutto il mondo».

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