Magazine Teatro Gustavo Modena Giovedì 24 novembre 2005

Fumetto in Festival all'Archivolto

In alto la locandina, in basso una tavola della fumettista francese Claire Bretécher

Magazine - Mentre in edicola la Serie Oro dei fumetti di Repubblica continua ad impazzare (ultime uscite Devil e Tiramolla) e in libreria la Fandango Editrice propone il nuovo romanzo di Alessandro Barrico, Questa Storia con 4 copertine diverse disegnate da Gianluigi Toccafondo, a Genova il Teatro dell’Archivolto lancia la prima edizione del Festival del Fumetto in palcoscenico Nuvole Parlanti, dal 3 al 19 dicembre. Cogliendo una tendenza, l'Archivolto risponde al nuovo pubblico, che vede nel genere un'espressione artistica alta, passata da fenomeno di massa e intrattenimento leggero, a oggetto d'attrazione per ragazzini sempre più acculturati.

Un progetto che l’Archivolto propone con una certa naturalezza, forte della lunga frequentazione con questa forma di narrazione «già incrociata più volte con Dylan Dog, la Pimpa, Corto Maltese, , i Peanuts di Schulz)», afferma Gallione e che è riuscita a catturare l’attenzione -e i fondi- di (Arte Cultura Spettacolo), società creata nel 2004 e normalmente impegnata sui mattoni, che ha accettato una nuova sfida.

Genova come Parigi dunque «sempre al centro di iniziative importanti», ricorda Ferruccio Giromini, «sul tema comics o, alla francese, bande dessinée». Giromini, consulente artistico del progetto (già curatore nel 2002 di , a Villa Croce), ricorda nomi e date illustri che hanno fatto la storia da record del fumetto a Genova e in Liguria: il sanremese Antonio Rubino (1880-1964) tra i primi collaboratori del Corriere dei Piccoli (1909); Il Cowboy, primo giornalino a fumetti; mentre è a Rapallo, nel '57, il primo incontro critico che riflette sul genere; sempre a Genova nasce proprio Corto Maltese ed è del '71 la prima grande Fiera del fumetto, che darà il via a manifestazioni oggi a , Roma ecc.

Sette serate sul palco del teatro Modena (fanno eccezione due incontri), tra letture sceniche e dibattito, per un'esplorazione dell’arte dei baloons –a lungo considerata minore- e che Ugo Pratt definì letteratura disegnata. Un'indagine sulle tecniche del raccontare, che la mises en espace aiuterà a mettere in luce, in compagnia di alcuni autori del momento, ma anche di chi è già passato alla storia come (7 dicembre Accademia Ligustica, ore 11), (16 dicembre Accademia Ligustica, ore 15.30), (12 dicembre) o (il 16 dicembre): autrice cult, nota per l’intelligente rappresentazione del femminile e di un mondo progressista pieno di contraddizioni. La Bretécher è di nuovo in Italia, in un incontro pubblico, dopo quasi trent’anni d’assenza.

La giovane iraniana Marjane Satrapi, (nata in Iran nel 1969, ma formatasi come illustratrice in Europa), fa da apripista il 3 dicembre con i suoi graphic novels, romanzi illustrati che nel caso di Persepolis presentano la Storia con la S maiuscola -in un forte contrasto tra bianco e nero e vere e proprie coreografie su carta: la Rivoluzione Islamica in Iran tra il 1980 e l’84. Ugo Pratt, scomparso una decina d’anni fa, sarà al centro dell’incontro con Vincenzo Mollica, che ha di recente pubblicato Corto e Pratt, (Einaudi, 2005), un ritratto-confronto tra uno dei maestri della narrazione illustrata e il suo personaggio più amato -interverranno anche Sergio Cofferati (appassionato di Tex e Corto) e Giromini. Ricordiamo che all’Archivolto Pratt è già stato al centro della scena in un'opera-balletto dedicata appunto a Corto Maltese, su musiche di Paolo Conte.

Lunedì 19 dicembre, Niccolò Ammaniti e Antonio Manzini leggeranno il racconto scritto a quattro mani Sei il mio tesoro, mentre insieme a Daniele Brolli, Ammaniti racconterà della versione a fumetti dei racconti Fa un po' male, su disegni di Davide Fabbri.

Nuvole parlanti vuole essere una prima edizione a cui ne seguiranno molte altre, si augurano Giromini e Gallione che aggiunge: «Se ci saranno frecce al nostro ARCUS» - Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo -il cui capitale è interamente sottoscritto dal Ministero dell’Economia- e la cui operatività deriva dal programma di indirizzo messo a punto dal Ministero per i Beni le Attività Culturali e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha la mission dichiarata di: «sostenere in modo innovativo progetti importanti e ambiziosi concernenti il mondo della cultura, anche nelle sue possibili interrelazioni con le infrastrutture strategiche del Paese».

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