Miao, si gira! - Magazine

Cinema Magazine Lunedì 21 novembre 2005

Miao, si gira!

Nella foto in alto: un momento del provino di Camillo (il regista Paolo Caredda è il primo a destra).
In basso: Anna e Simone con la mamma Paola e il gatto Tulli

Magazine - Piazza Portello, ultimo piano di un palazzo un po' cupo. Qui si svolge in questi giorni un casting molto particolare. Paolo Caredda, regista genovese col pallino dei cortometraggi, è tornato nella sua città - «nella quale non vivo da alcuni anni ma dove mi piace sempre tornare», dice – per dar vita a un progetto che coinvolgerà i bambini genovesi e i loro amici a quattro zampe. Caredda girerà a Genova, a partire dal prossimo dicembre, alcune storie che andranno in onda su Disney Channel, canale tematico dedicato agli animali e al loro mondo.
Il regista e i suoi collaboratori stanno cercando il giovane protagonista della serie e «un gatto giocherellone, sinuoso; che sia piccolo e simpatico oppure grande e grassottello», afferma Paolo mentre attende l’arrivo degli aspiranti attori.

Il primo a presentarsi - con tanto di mamma al seguito - è Michel, 11 anni e una mini carriera artistica alle spalle: «Ho partecipato ad una pubblicità e alla fiction televisiva , nel ruolo del protagonista da piccolo». Leggo negli occhi della mamma di Michel grande soddisfazione, tanto che stento a crederle quando dice: «L’iscrizione all’agenzia, i viaggi in giro per l’Italia: per noi genitori è un sacrificio assecondare i figli in questo "gioco"». Un solo neo: «Michel aveva fatto il provino per "Le stagioni del cuore", con Anna Valle… ma hanno preso sua sorella, che ha 16 anni e le stesse aspirazioni di Michel». Il ragazzino, tuttavia, non sembra poi troppo turbato dalla "sconfitta familiare": «Non so se da grande farò l'attore. Per ora preferisco dedicarmi alla pallanuoto, il mio sport preferito».
Emilio ha 14 anni e ricorda con gioia la sua precedente esperienza cinematografica nella fiction "Mirko", anch'essa girata a Genova: «Sul set mi ero divertito molto, ma il mio sogno è quello di fare il calciatore», dice con la sua sciarpa della Sampdoria al collo e gli occhi luccicanti.

Iniziano i provini: Camillo, 10 anni e una vaga somiglianza all’ cinematografico, è il primo a presentarsi al regista e ai suoi assistenti. Accompagnato dal papà, porta con sé una gabbietta contenente il miagolante Trulli, il suo siamese che viene subito liberato e immortalato da una telecamera.
Camillo è timido, ma si scioglie non appena gli viene chiesto di parlare del suo gatto, che nel frattempo si è nascosto sotto una libreria. Poi Camillo, sotto gli occhi attenti della telecamera, legge un piccolo brano che narra della vita di un canarino e il provino si conclude. Anche Trulli ricompare, ma solo perché richiamato dal suo padrone.

Intanto sono arrivati altri bambini e altri gatti. Un turco d’angora bianco litiga con Tulli, il gatto di Anna, 9 anni, e Simone, 11. Paola, la loro mamma, non è nuova ai casting: «I miei figli hanno già fatto le comparse in alcune fiction, ma non pensano ancora ad una carriera nel cinema», dice.
Le signore chiacchierano tra loro: parlano dei loro figli e del motivo per cui si trovano lì: «La gente mi ferma spesso per strada dicendomi che Nicolas è così simpatico… allora ho provato a fargli fare qualche provino!». Nicolas, 10 anni, ha gli occhi azzurri e uno sguardo penetrante: «Non mi piacciono i gatti», confessa, «e nemmeno andare a scuola!». La piccola Anna lo guarda e conferma: «Cosa preferisco della scuola? L’intervallo!». La sincerità dei bambini è davvero disarmante.

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