Concerti Magazine Lunedì 21 novembre 2005

Una sera di festa con Jovanotti

Nelle immagini: la copertina di Buon Sangue e Lorenzo durante un concerto
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, il disco uscito la scora primavera, è l’album numero quindici di un artista che affonda le sue radici alla seconda metà degli anni ottanta. Erano i tempi di DJ Television, della radio Tv di Amadeus, Albertino, Linus, Gerry Scotti, Pieraccioni, Fiorello e di tanti altri protagonisti dei pomeriggi che facevano impazzire gli adolescenti di allora.
In molti tutto si sarebbero aspettati dalla vita ma non che Jovanotti 4 president fosse il primo di una lunga serie di successi con cui Jovanotti o, più semplicemente, Lorenzo, si sarebbe imposto prima come fenomeno di costume poi come autore capace di fare magie con le parole.

Il suo concerto del 1994 fu, per me, il primo concerto. Avevo 18 anni ed ero un modesto consumatore di musica, avevo da poco il primo stereo, i dischi costavano una fucilata (ricordo i salti mortali per avere Automatic for the people dei REM) e, al posto dei surrogati digitali più o meno leciti, dovevi sperare in un amico che registrasse una cassettina da mettere nel walkman.
Tra due giorni, , Lorenzo sarà a Genova, al Madza Palace, per cantare le canzoni del suo ultimo lavoro ma non solo. Buon Sangue è un buon disco che si presta molto per essere suonato ed ascoltato dal vivo, discreta la scelta musica ed eccellente la scelta delle parole. Ogni canzone, dal tormentone Tanto, tanto tanto alla ghost track che dà titolo all’intero progetto, nascondono immagini felici, come in mi fido di te in cui si canta che:

la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare



A parole e musica poi si va ad aggiungere un vero e proprio atleta del palcoscenico che trasforma ogni suo spettacolo nella festa dei tarantolati, dove si canta e si balla come in una festa di paese, come nella Notte della tarantola appunto.

Le notizie che accompagnano l’arrivo del live 2005 raccontano di un concerto intenso e vissuto come fosse come una sola canzone, una storia raccontata tra passato e presente in cui rock, pop, jazz e funky si fondono con melodia anche grazie ad una band in cui l’immancabile basso di Saturnino sarà accompagnato da Franco Santarnecchi (moog, hammond, rhodes.dx7, clavinet, synt), Jorge Bezerra Junior (percussioni), Mylious Johnson (drums), Riccardo Onori (chitarre) e Cristian Rigano (computers, synt, sequencer, tastiere).
Alle capacità di comunicazione di Jovanotti si aggiungerà buona musica e ballo. Tutte buone ragioni per tornare, con 11 anni in più sulle spalle, a vivere una festa di musica.

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