Magazine Lunedì 21 novembre 2005

Giardini al femminile

Come un viaggio alla ricerca di sé, il volume Donne di Fiori in uscita per Electa a novembre 2005 è un susseguirsi di paesaggi, scenografie e frammenti di vita.
Il timoniere questa volta però non è Ulisse, ma Penelope. Pur continuando a tessere la tela in attesa dell’amato, affilate le armi dell’intelletto, del disegno e d’antiche sapienze botaniche, Penelope esce di casa per restituire al mondo i frutti e i profumi dell’Eden.

Nasce così, grazie a Marta Isnenghi, Flaminia Palminteri e Ines Romitti, il repertorio inedito e appassionante di cinquanta paesaggiste italiane. Donne che concepiscono il paesaggio come forma d’arte e il giardino come luogo di contemplazione e di cultura. Proprio lì, «in giardino – racconta Aliénor ne La dama e l’unicorno di Tracy Chevalier – trascorro i miei momenti più felici. In nessun altro luogo mi sento così al sicuro. Conosco ogni pianta, ogni albero, ogni pietra, ogni zolla di terra». Un sapere che oggi diviene sempre più prezioso. Per la prima volta in Italia le autrici aprono una finestra su uno scenario inesplorato e promettente. Protagonisti accanto alle «donne di fiori» sono i giardini, i parchi, i chiostri dei conventi, i roseti, ma anche i cortili delle scuole, disegnati a volte insieme ai bambini, gli orti, le piazze.
Nella prima parte compaiono alcuni saggi sulle paesaggiste nella storia, in Europa e in America e i ritratti delle nostre “pioniere”, Maria Teresa Parpagliolo, Silvina Donvito, Annalisa Maniglio Calcagno, Elena Balsari Berrone e Laura Isnenghi Ponti. Poi, in lunga sequenza, sfilano i paesaggi e i giardini, romantici, sfaccettati, eclettici, minimalisti, rigorosi del nostro paese. Con un lavoro di selezione e amalgama del materiale, si è esplorato un terreno poco conosciuto, ma ricco di esperienze e capacità come testimoniano i disegni e le immagini che compongono l’intelaiatura iconografica. L’intento del libro è quello di raccontare un pezzo di una storia comune, che per ricchezza di temi, luoghi e tempi coincide con un periodo significativo del Novecento. Ogni progetto è presentato in una scheda con un breve testo e una sequenza di immagini che lo illustrano compiutamente, elencando anche le specie botaniche.

Il percorso esplorato, con circa novanta progetti, tocca molti settori della ricerca e mette in luce un patrimonio dalle innumerevoli valenze. Dallo sguardo di Penelope fra i “paesaggi al femminile” emergono dunque testimonianze e frammenti di vita capaci di comporre una trama fatta di scenografie, esplorazioni e racconti così potenti da superare le odierne aritmie, i disagi, la violenza e l’eccesso di competitività, per lasciare spazio a realizzazioni consapevoli, vissute in un rapporto particolare con l’arte e con la natura.

La presentazione del volume si terrà mercoledì 23 novembre alle 18,30 presso la libreria Milano Libri di Via Giuseppe Verdi 2, tel. 02 875871.
di Francesco Tomasinelli

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