Finisce in bellezza il Festival - Magazine

Cultura Magazine Lunedì 7 novembre 2005

Finisce in bellezza il Festival

Magazine - I numeri parlano chiaro, ma il flusso di persone che ha inondato in questi giorni Genova per la terza edizione del Festival della Scienza, (che si conclude domani, martedì 8 novembre, mentre la conferenza stampa e' stata anticipata per lo sciopero nazionale dei giornalisti), ha scritto la parola successo direttamente sul territorio: calpestando le strade, inoltrandosi festoso in laboratori e mostre, facendo code e chiedendo bis (concesso per esempio dal matematico Piergiorgio Odifreddi), animando e prolungando le conferenze con i più svariati quesiti e popolando la città fino a notte fonda in una prolungata notte bianca in nome del sapere.

L’incremento - presentato in mattinata, lunedì 7 novembre, dall’assessore Luca Borzani, e dal direttore del Festival Vittorio Bo e dalla presidente Manuela Arata - per essere precisi è un netto 50% in più rispetto allo scorso anno (il 2004) che, ricordiamolo, per Genova era un anno straordinario, come Capitale della Cultura. I 54.000 biglietti venduti (tra abbonamenti e biglietti giornalieri, mentre erano 36.000 nel 2004; solo alle scuole sono stati venduti 31.410 ingressi contro i 18.750 della scorsa edizione) sono passati in modo quasi uniforme nelle mani delle tre diverse generazioni: bambini, adulti e senior, creando anche l’effetto di chi ritorna per esempio dopo la visita con la scuola con i genitori o i nonni, o di genitori che, vista una conferenza, poi portano i bambini a mostre e spettacoli o, ancora, i molti blocchetti per appunti nelle mani di giovani e pensionati alle prese con una vera volontà di conoscienza.

«Occorre mantenere il carattere fortemente popolare - afferma Bo - da un lato e l’alto livello scientifico raggiunto dall’altro». Bo parla anche di programmazione allungata fuori dai confini temporali del festival, a cui per il prossimo anno stanno già lavorando. Continua Borzani affermando che l'Associazione Festival della Scienza sarà trasformata in un'istituzione piu' radicata nella citta' che permetta una programmazione almeno triennale. E Manuela Arata accenna alla costituzione di un nuovo organismo, (che il sindaco Pericu per esempio ha individuato in una Fondazione, ma che potrebbe anche concretizzarsi nella forma del Consorzio), «un soggetto – aggiunge Bo - che patrimonializzi i contributi, lavorando ad una sedimentazione anche delle basi finanziarie e premiando attraverso la continuità chi al Festival ci lavora».

Tanto per seguire ancora le cifre, ammontano a 216.000 le visite alle numerose iniziative in programma che hanno trovato casa in 77 sedi non solo genovesi ma anche liguri. La ligurizzazione del Festival –in trasferta a Sanremo, Rapallo, Sestri Levante, Campomorone, Arenzano e Savignone- ha ottenuto un’ottima risposta, forse più contenuta nei numeri, ma esuberante nell’approccio, con un’attenzione sempre altissima che ha smosso per intero le comunità locali, registrando il tutto esaurito per esempio a Le ruote quadrate a Sanremo, oltre 3.000 visitatori al Planetario a Rapallo (con cicli di visita a numero chiuso), dove si è misurato un afflusso imprevisto del turismo classico da Milano e un effetto boomerang con Genova.

Il successo spinge a guardare avanti, all’edizione 2006 –dal 26 ottobre al 7 novembre - e allora Bo e Arata anticipano che il tema sarà La scoperta e che, visti gli ottimi risultati, le anticipazioni nelle stazioni ferroviarie (quest’anno solo Milano, Torino e Roma) cercheranno casa in 10 diverse città e che forse entreranno in gioco anche gli ipermercati, dove cibo e conservazione degli alimenti sono spunti più che pertinenti per sollevare nuovi confronti. La formula realizzata con il laboratorio dal titolo Come un Parlamento: sulle biotecnologie la parola ai giovani, in cui si è simulato un confronto parlamentare tra 120 ragazzi delle scuole superiori su temi di stringente attualità, il prossimo anno dovrebbe subire un upgrading ed essere proposta agli adulti, vista la risposta attenta e competente alle conferenze, in particolare quelle sull’evoluzionismo, sulle biotecnologie e la ricerca sulle staminali. L’evoluzione del Festival sul fronte programmazione non preoccupa affatto né Bo né Arata, dato il numero di proposte già al vaglio (la chiamata per i progetti scade il 31 dicembre 2005, da sottoporre per via elettronica al sito del ), la qualità sempre crescente e i molti scienziati ormai affezionattissimi (tra cui ricordiamo il filosofo della scienza Giulio Giorello e il fisico russo Andrej Varlamov). Piuttosto il futuro prevede grosse novità sul fronte organizzativo, per esempio per la formazione, in cui saranno coinvolti anche gli altri festival e centri di eccellenza scientifici italiani e, nell’ottica di un’ottimizzazione dei risultati, è in cantiere la classificazione del pubblico che per il momento avviene solo nel caso delle scuole (di cui si conosce provenienza geografica, specificità e fascia di età).

Tutti pazzi per la scienza che interessa, diverte e monopolizza persino i mezzi di informazione con 310 articoli già pubblicati e 244 giornalisti a spasso per i tredici giorni, tra cui 30 TV e 26 Radio, fantascienza? Forse, ma il gioco continua:

Il Robot negli abissi - Underwater Robots, workshop internazionale di robotica sottomarina, dall'8 novembre fino all'11 al Jolly Hotel Marina;
continuano le mostre:
- @ Palazzo della Borsa, fino al 27 novembre
- @ Commenda di Prè, fino al al 27 novembre
L'immateriale della materia di Marc Didou - @ Museo Sant'Agostino, fino al 1 dicembre
di Greenaway, Boddeke, Liberovici - @ Villa Croce, fino al 18 dicembre
Mostri d'archivio, @ Archivio Storico, Palazzo Ducale, fino al 27 gennaio 2006
Caos e armonia, @ Biblioteca Berio, fino al 27 gennaio 2006.


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