Magazine Mercoledì 2 novembre 2005

La Posta del Cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
sono una ragazza di 21 anni e mi trovo invischiata in una situazione che richiede davvero un saggio consiglio.
Quando avevo 18 anni il ragazzo con cui stavo (che chiamerò Mario) mi ha portato a casa sua. Ho così conosciuto il padre (che chiamerò Paolo), un uomo benestante, sportivo, divertente ed ancora molto bello. Ero rimasta affascinata, ma subito non avevo realizzato di essermi invaghita di lui; e ancora meno potevo pensare che anche lui si fosse invaghito di me.
Dopo qualche mese l’ho incontrato per caso per la strada, abbiamo proseguito assieme parlando del più e del meno, ma avvicinandoci sempre più al punto e, tempo qualche giorno, ci siamo trovati a condividere molto più che semplici parole.

Per quasi un anno mi sono divisa tra il mio ragazzo e il padre, approfittando del fatto che Mario passava gran parte della settimana a Genova per l’Università, e della discrezione di Paolo. Non mi sentivo in colpa, non riflettevo sulle implicazioni, pensavo solo a non farmi scoprire.
Questo ménage à trois è finito con la fine del liceo, quando sono andata a Genova per frequentare anch’io l’università. Ma l’anno scorso Paolo è venuto a Genova per lavoro. Ci siamo incontrati e la passione si è riaccesa.

Un paio di mesi fa è finita la storia con Mario, che era nervoso e si era distaccato da me. Quando finalmente sono riuscita a farmi dire perché fosse così cambiato, mi ha confidato che i suoi genitori si stanno separando. Io ho immediatamente pensato al peggio…e avevo ragione: Paolo si sta separando perché vorrebbe stare con me.
Non ho mai voluto essere una rovina – famiglie e il pensiero che quest’uomo, che ho amato soprattutto per la sua maturità, stia facendo una cosa così avventata per causa mia mi distrugge. Senza contare quello che dovrei dire a Mario, a cui comunque voglio ancora bene. Mi sento sulla graticola e non so come uscire fuori da questo groviglio. Spero che tu possa aiutarmi.

Rovinafamiglie


Cara Rovinafamiglie,
scrivi proprio bene, così bene che mi viene il dubbio che tu abbia visto – o letto - di recente Il danno e abbia voglia di divertirti un po’.
Comunque per scelta – e per mestiere - prendo per buona la tua lettera. Riassumendo: tu, che sei immatura per via dell’età, ti innamori di un uomo maturo – per definizione - che incidentalmente è il padre del tuo ragazzo. Quando scopri che lui non è così maturo – e in tre anni non ti è mai venuto il dubbio che sedurre una diciottenne innamorata del figlio non sia esattamente una prova di maturità - e che tocca a te dare prova di essere adulta, ti spaventi e strilli aiuto. Sarò severa ma non troppo.

Se la famiglia è rovinata non è colpa tua, la donna per cui un uomo decide di lasciare la moglie è solo raramente il motivo scatenante, in genere è l’alibi. Quindi tranquillizzati da questo punto di vista. Per il resto sii pratica: scarica immediatamente il padre immaturo e nega sempre, comunque, qualunque cosa. Scarica anche il fidanzato cieco, non lo hai mai amato, però evita di essere così crudele da confidarti con lui.
Se non per pietà, almeno per convenienza. Dopo di che sei libera di sentirti una vera carogna per il comportamento che hai tenuto con il tuo ragazzo e di sentirti in colpa per quello che gli hai fatto.

Ma mi raccomando, non aggravare la situazione rimettendotici insieme, credo che tu sia maturata abbastanza da capire che razza di sfracelli combineresti, tra questi – è certo - una spiegazione dolorosissima tra padre e figlio. Ciò detto ti auguro – e di sicuro ce la farai alla tua età - di costruiti una vita più assennata e felice. Lontanissima da quella famiglia.

di Antonella Viale

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