Viaggio su Marte - Magazine

Cultura Magazine Domenica 30 ottobre 2005

Viaggio su Marte

Magazine - «Ci siamo Marte ci aspetta». Nel giorno -sabato 29 ottobre, ore 21.30- in cui il pianeta rosso è alla minima distanza dalla terra (69milioni di km) il viaggio spaziale prevede bimbi davanti e grandi dietro. E si parte.

Si festeggia in tantissimi allo Spazio Telecom Italia (Area Porto Antico) l’opposizione di Marte, organizzata dallo staff dell’ e da Progetto Cassiopea. In una serie di vivaci interventi, coordinati come in un Talk Show da Walter Riva (direttore dell’Osservatorio), il pianeta è stato presentato nelle sue molte sfaccettature attraverso i miti greci e romani (Daniela Leuzzi), le recentissime scoperte delle sonde spaziali e un emozionante viaggio virtuale (Marina Costa, Silvia Pensa). Tra vulcani (il più alto, l’Olimpo raggiunge i 26.000 metri), laghi di un tempo che fu, crateri enormi, canyon e canali il pubblico ha zampettato sulla sabbia dei deserti e percorso le valli fra i rilievi, grazie ad un software costruito sulle immagini provenienti, in un aggiornamento continuo di dati, dalle sonde NASA e ESA (European Space Agency).

Stefano Cangelosi si è prodigato con chiare immagini al computer nella spiegazione del fenomeno detto Grande Opposizione. «In pratica è come se la terra stesse tentando di sorpassare Marte in curva, dall’interno. E ci riesce. Il momento esatto della Grande Opposizione si potrà osservare il 7 novembre ed è quello il momento in cui la terra è sull’asse preciso tra Marte e il Sole». La terra essendo due volte più veloce di Marte, supera il pianeta di un giro «ogni 26 mesi. La prossima Grande Opposizione si verificherà nel dicembre 2007». La vicenda del sorpasso tra i due pianeti crea (oltre al fermento tra i bimbi) un interessante fenomeno che aveva portato Tolomeo a fare complicatissimi calcoli e che invece Copernico risolse brillantemente, con il suo sole al centro. Si tratta del moto retrogrado. «Succede esattamente come quando siamo in macchina e superiamo un’altra auto. Mentre la superiamo la vediamo andare in avanti, ma ad un certo punto ci sembra che la macchina a fianco vada indietro. Fino a quando, finito il sorpasso, l’illusione cessa e il veicolo ritorna a procedere in avanti anche per il nostro sguardo. Ecco, lo stesso succede con l’osservazione di Marte, noi (terra) lo superiamo e allora sembra che lui per un po’ vada indietro, invece che avanti».

Daniele Peverzeli ci ha ricordato che oggi l’obiettivo principale delle missioni spaziali su Marte è la ricerca dell’esistenza dell’acqua. Tracce e segni del passaggio di laghi, fiumi e della formazione di oceani sono state già raccolte e ora si punta tutto su un cratere, molto profondo, al cui interno è contenuto un lago ghiacciato. Alberto Mantero, tra aneddoti (lo scrittore J. Swift, nel 1700, aveva ipotizzato che Marte avesse proprio due satelliti e aveva azzeccato persino la loro distanza), follie extraterrestri e amenità varie ci ricorda che appena si troverà l’acqua sono già pronti i progetti per una spedizione umana: «Circa 70 persone per l’equipaggio, in un viaggio che dura 8 mesi all’andata e 8 al ritorno, lungo una distanza di 568 milioni di Km. Per poi stare su Marte 1 anno».

Fuori dallo Spazio Telecom Italia una batteria di grandi telescopi, con astronomi pieni di attenzioni e di notizie sulle stelle, è assalita in modo quasi ordinato da chi, dopo il viaggio virtuale, va alla riscossa e con l’occhio Marte lo vuole toccare.

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