Manila incontra la 'capa' - Magazine

Attualità Magazine Giovedì 27 ottobre 2005

Manila incontra la 'capa'

Magazine - Tutta colpa del dosatore di peperoncino*
Certe ragazzine per bene non dovrebbero entrare in luoghi così. Perché poi vengono smascherate subito.
Voglio dire: qualcuno pensava ancora di me che fossi una ragazzina per bene. Ma poi mi hanno portato lì e non c’è stata storia.
Lì, lì, al Beautiful Erotic Center di Roma.
Una Divina Commedia.
Insomma, l’obiettivo della serata, prima di entrare, era presentare l’antologia Lietocolle, Tua, con tutto il corpo.
L’obiettivo, appena entrati, è diventato palpare il culo al biondone con la cintura di castità (che poi, solo quella indossava).
L’obiettivo, prima di andar, via è stato solo rinnovare il mio set di pelle nera da combattimento.
Non ditemi che ci avevate mica creduto che sono davvero una ragazzina per bene?

Forse all’inizio, in verità, deve averlo pensato anche Laura (Guglielmi, ndr), quando, passandomi davanti, al mio “Ma ciao!” ha risposto uno strascicato “Cià”. Bella roba, essere snobbata così dalla grande capa di mentelocale.it!
Il problema, ho scoperto dopo, era che lei mi aveva scambiata per una delle coscialunga star, messe in posa sulle poltroncine per presenziare la serata con l’artista di turno.
Il problema è che io la coscialunga come quelle non ce l’ho, e deve esserci rimasta anche un po’ male, la Laura, quando le ho detto “Oh, sono Manila”, facendola uscire dalla sua allucinazione.
Ha saputo camuffare la cosa con un sorrisone di rito, e frase ad effetto: “Ma sei una bimba normale! Credevo fossi una di quelle due!”.
Sospiro di sollievo.

Eh sì. Una bimba normale.
Me lo ha detto anche il conduttore di Vivi Roma, che mi si è avvicinato con la faccia da lupo cattivo a chiedermi cosa ci facesse una così “ingenua ragazza in un sexy shop”. Oh povero lupo cattivo!, che si è sentito rispondere che io il sesso lo faccio per piacere, che nella letteratura lo uso per i miei comodi. Anche, sporchi comodi.
Oh povero lupo cattivo! Il morso dalla pecorella lo ha fatto rimanere così male che in TV mica voleva mandarmi più.

Così, la ragazzina per bene, senza coscialunga, e con un orecchino a forma di coltello a sfiorarle il collo, se ne è andata, con le socie a delinquere , Monica e Laura e naturalmente uno stuolo di fans urlanti, in pizzeria a dimostrare come l’assenzio flambée, bevuto ancora acceso, può cambiare le sorti del mondo.

A fine serata, gli insegnamenti sono stati molti.
Ora: non è il caso che io vi racconti proprio tutto quello che di cui si è parlato, ed è successo in pizzeria quella sera. E tanto meno che vi mostri le foto che ho scattato. Non sarebbe etico. La Laura mi caccerebbe da mentelocale.it, la Monica non prenderebbe più il mio libro Pelle Sporca nella libreria dell’Erotic Center, e la Tittyna chiamerebbe la neuro, c’ha il numero già pronto, me l’ha fatto vedere.
No. Non mi sembra proprio il caso.

Manila Benedetto

*l’oggetto misterioso, come da foto

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