L'amore in un messaggino - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 26 ottobre 2005

L'amore in un messaggino

Magazine - Sal si sposa.
Ho appena ricevuto la notizia.
Salvatore e Mara si sposano a dicembre.
Naturalmente me lo annuncia un SMS.

Naturalmente, perché è tramite un sms che l’ho conosciuto, 6 anni fa. Un banale errore di numero. Un sei che diventa 3 e siamo diventati amici. Ma si può considerare l’essere amici di SMS, l’upgrade del più classico amico di penna?!?
Proprio ieri mi confrontavo con un’amica tornata single sui luoghi e i modi migliori per fare conoscenza.

«La palestra!» fa lei. Già, la palestra: niente di meglio che fare amicizia mentre ci si spezza la schiena su un attrezzo qualsiasi. La scelta della palestra è fondamentale. Me lo ricorda un amico che ha fatto il madornale errore di sceglierne una per boxeur, perfetto forse per una ragazza che cerca uomini muscolosi, ma per fare conoscenze femminili proprio no, mai visto Cassius Clay con boccoli e mascara. E mentre mi sto arrovellando la testa per pensare ad altri luoghi e modi, ad esempio gli che Angelo Carlomagno organizza a mentelocale café, Elena se ne esce con un «L’ho fatto!». «Ti sei iscritta in palestra?», faccio io, «No Cri, mi sono iscritta a uno di quei servizi online per trovare l’anima gemella». «Ah!». E non riesco a dire proprio altro.

«Dating online per la precisione, 179 euro per sei mesi di servizio», chiosa lei. E che servizio! Compili un modulo su web e il sistema ti fornisce una classifica delle persone con cui hai più o meno affinità. Puoi fare una ricerca tra gli iscritti utilizzando ben 80 criteri diversi, dall’età alla località, ad esempio, ma anche e banalmente dalla fotografia. Ci si contatta via email, chat, wap, SMS e possibilmente ci si incontra il più presto possibile per guardarsi in faccia.

È cominciato così il tour de force di Elena. 15 ragazzi diversi in due mesi, una media di un appuntamento a sera. E qualche volta lei gioca pure al raddoppio. «Oggi pranzo con Daniele, poi stasera dopo la piscina, vado a bere qualcosa con Stefano». Nonostante qualche piccolo problema di memoria, un Carlo chiamato Luca e un tipo che le ha mandato una serie di email credendo fosse tale Olga(!), la vita di Elena si è fatta parecchio movimentata. Il cinema con Manlio, la mostra di pittura con Sebastiano, il tennis con Dario, ogni giorno aspetto l’ora del thé per gli ultimi aggiornamenti sulla vita proto-sentimentale della mia amica e collega.

Ma chi sono questi uomini che affidano i loro incontri ad un test online investendo quasi 200 euro? Informatici, rappresentanti, un ingegnere, un architetto, un grafico, un bancario e un assicuratore, un microcosmo di persone che Elena definisce «tremendamente normali». La maggior parte paga il conto anche per lei e la riaccompagna a casa. Alcuni le chiedono un secondo incontro, ad alcuni lo chiede lei. «Eh, il servizio dura solo 6 mesi!». Obiettivo: il massimo degli incontri e dei contatti via email entro la scadenza dell’iscrizione.

Funziona? Boh, ma questo tipo di servizi sta registrando un numero sempre crescente di utenti. Il più famoso servizio di dating online ad esempio, nato in Francia nel 2001, in soli 4 anni ha registrato ben 12,4 milioni di profili creati, con una media di 18 mila nuovi utenti al giorno solo nell’ultimo anno. Elena mi racconta che la solitudine e la ricerca di un confronto con persone diverse dal giro solito è stata una delle motivazioni che l’hanno spinta a sottoscrivere questo tipo di servizio. La rete consente di liberarsi delle inibizioni, rendendo grandemente appetibili luoghi virtuali in cui incontrarsi e fare amicizia con l’unica velatura del ticchettio delle dita che scorrono veloci su una tastiera o su un cellulare.

Ray Oldenburg, sociologo, sostiene che viviamo in una società dove i terzi luoghi, quelli diversi dalla casa e dal luogo di lavoro, quelli appunto dove ci si conosce e si conversa, sono scomparsi. Sarà vero? Fatto sta che qualche tempo fa due amici che convivono felicemente da 4 anni mi hanno rivelato, con molto imbarazzo in effetti, di essersi conosciuti proprio via chat.
Sempre più spesso sento parlare di storie sentimentali nate su Internet, incontri, fidanzamenti, qualcuno si sta pure sposando. Non è la regola naturalmente, ma è diventato un modo alternativo di conoscersi. Ai siti di dating online accedono persone di ogni fascia d'età, i giovani soprattutto, probabilmente per la facilità e la naturalezza di chi ha dimestichezza con il mezzo informatico. «In fondo lo dicono anche le favole», afferma Elena «per trovare un principe azzurro è necessario baciare un gran numero di rospi, grazie a Internet se ne possono baciare 10 in due settimane invece che in due anni, avvicinandosi più in fretta all’obiettivo!».

Cristiana Stradella

Potrebbe interessarti anche: , Scopri i film stasera in tv sul digitale terrestre , La modernità nel mondo dei piatti doccia , Veicoli commerciali: tutti i vantaggi del noleggio , Volotea e Dante Aeronautical progettano un aereo ibrido-elettrico per brevi rotte , Volotea festeggia i 25 milioni di passeggeri con Viaggio su Marte e offerte