Weekend Magazine Martedì 25 ottobre 2005

Ritemprarsi a Triora

Magazine - Cosa si fa, in questo estremo lembo etc., quando finisce il Tenco? A parte che, scritta così, pare una celebre canzone del canzonettista , si fa che si sale a , perché a Triora ci sono, una domenica mattina che so io:

1) la , che per fortuna c’è tutti i giorni, è l’albergo per gli innamorati e il ristorante più indicato a chi cerca la famigerata, indispensabile

2) , giovane gallerista milanese con la passione per la scrittura. Sabato sera, per dire, Triora Anno Domini 1587, saggio bilingue sui processi alle streghe negli anni bui del secondo Cinquecento; e Triora, terra di streghe, raccolta di 14 racconti sul tema. I volumi sono curati dal Ferrario e pubblicati lì a Genova dal vostro e nostro . Per l’occasione, il sindaco di Triora, , gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Mica bubbole, ohéi. Con lui, c’era pure

3) Tecla Dozio. Tecla Dozio, punto. In questi casi è uso dire: non ha bisogno di presentazioni ed è poi uso infilare una presentazione menosissima. Qui, siccome voialtri mi seguite nelle peregrinazioni gastronomicoculturali, sapete che Tecla è la sacerdotessa laica del giallo italiano. Titolare della , en t’èl mè Milàn, ha inventato anche il sito , punto di riferimento inaggirabile per chi legge i libri che raccontano le storie, invece che i soliti rimuginamenti pensosissimi di autorucoli italiani e stranieri. È inoltre una strepitosa organizzatrice di presentazioni alle quali, anche di questo abbiamo parlato ieri, non fa mai mancare l’aperitivo, come d’altronde succedeva al Casinò di Sanremo ai tempi gloriosi di che, quando gli arrivò nientedimeno che , gli fece servire triglie alla livornese. Tecla Dozio parla di tutti i libri, anche se ammette di preferire gialli, thriller e fantascienza. I suoi scrittori del momento, e non si tratta di consigli dappoco, sono e la magnifica . Fra i nostrani, ne cita parecchi, ma io ne voglio ricordare qui due: la dolcissima, brava da matti e il mio amico, l’architetto intellettuale scrittore e non so che altro

4) Il sole e un panorama da sogno: sì, perché a Triora, mentre a valle infuria il diluvio universale, si gira in maglietta e pantaloncini corti (circa, via) e, non ci fossero quattro nubi, si vedrebbe pure la statua del Redentore in cima al Saccarello (2166 metri, . Mi state domandando, vi sento mormorare in sottofondo: ma com’è che, con tutta ‘sta cultura e ‘sti paesaggi, non è ancora saltato fuori il pane e companatico? Arriva, arriva. Si è mangiato, in ordine sparso e in allegra comunione di cibo, barchette di belga, , agnello, e si è bevuto un da antologia. La compagnia era completata da Valentina Paggi, nerovestita editor di e , grande fotografa, ritrattista jazz e non solo. Mancava il mio implicit reader, il preside Antonio Silva: ma non si può aver tutto dalla vita, amici.

Oggi al cinema

Sulle sue spalle Di Alexandria Bombach Documentario 2018 Nadia Murad, Premio Nobel 2018 per la Pace, è una sopravvissuta: aveva appena 20 anni la notte del 3 agosto 2014, quando l'Isis attaccò Sinjar, la sua città natale, e sterminò la sua famiglia insieme a gran parte della popolazione... Guarda la scheda del film