Magazine Martedì 25 ottobre 2005

La corte di un uomo sposato

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine -

Cara Antonella,
ti scrivo perché in questo momento mi sento veramente giù e vorrei sapere cosa pensi della mia situazione. Ho 30 anni e non sono fidanzata; qualche mese fa un mio collega sposato ha cominciato a corteggiarmi e a dirmi chiaramente che avrebbe voluto iniziare una relazione con me. All'inizio la mia risposta è stata negativa: prima di tutto perché avevo sempre pensato a quest'uomo soltanto come a un collega e poi perché era sposato. Ma il suo corteggiamento è diventato sempre più bello, ha cominciato a dirmi cose molto lusinghiere su di me e su ciò che provava. Il risultato è che alla fine ho ceduto ma, da quando abbiamo iniziato questa relazione, lui non mi sembra più così preso. Cerca continuamente le occasioni per vedermi e stare con me, ma quando siamo insieme non lo sento presente al 100%.
Al contrario io, che all'inizio ero così titubante, mi sono lasciata travolgere completamente. Cosa pensi di questa situazione? Io credo solo di essermi fatta abbindolare ben bene.



Cara …,
cosa pensi tu di questa situazione? E spiego. Le storie d’amore sono sempre tutte uguali eppure – per fortuna - per ciascuna/o di noi sono uniche e irripetibili. Quindi non riduciamo la tua passione a un banale episodio di sfruttamento da parte di un maschio tipico.
Cerchiamo di andare più a fondo perché, almeno dal mio punto di vista, quella che conta sei tu. Quindi comincia a farti queste domande: perché quest’uomo è riuscito a sedurmi? A quali bisogni –che magari non sapevo di avere- ha risposto? Solitudine? Bisogno d’amore? Bisogno di sentirmi capita e apprezzata? Bisogno di sentirmi attraente e seducente?

Quando avrai capito quale molla è scattata dentro di te e ti ha spinta a vivere la storia, sarai già vicina alla soluzione del problema.
Poi dovrai chiederti: dal momento in cui mi sono innamorata di lui, che cosa ho cominciato a desiderare per davvero? Che lasci la famiglia per me? Una relazione appagante, ma con la giusta distanza? Magari non sai ancora la risposta, allora prova a cambiare domanda: lo vorrei davvero accanto a me tutta la vita? perché? Adesso che dovresti sapere a quali bisogni tuoi ha saputo rispondere, devi capire quali sono le qualità che ti hanno attratta in lui. Sono abbastanza solide da valere una lotta all’ultimo sangue?

Come vedi non ho affrontato direttamente la tua domanda: sono stata abbindolata?
E ti spiego perché. Perché non è importante, è solo questione di orgoglio. A nessuno di noi piace perdere, meno che mai sentendosi anche raggirato. Ma questi sono sentimenti superficiali, che possono passare subito se si è consapevoli di quanto si vale e di quando ha perduto il povero imbecille affamato di conquiste e incapace di vedere un po’ più in là.
Abbindolata o no, hai vinto tu, se pensi alla pochezza, alla meschinità di uno che, per mantenere in piedi il precario equilibrio della sua vita affettiva, ha bisogno di sedurre delle ragazze e, appena sente di avere il potere in mano, prendere le distanze. Se è così – e questo puoi saperlo solo tu - è un insicuro terribile, il peggiore compagno possibile per la vita. Dovresti passare il tuo tempo a sostenerlo e sopportare palchi di corna sul tuo capino.

Cerca di vedere chiaro in te stessa, cerca di capire obiettivamente se l’uomo valga una battaglia e stai serena, il tuo orgoglio -che è sempre un pessimo consigliere- è intatto, non hai perso nulla e ti sei sentita un po’ più viva e amata.
Ti auguro di vederci chiaro,

Antonella



Care lettrici, cari lettori,
non risponderò più privatamente alle vostre lettere. Vi ho lasciato uno spazio per problemi veramente gravi e il risultato è stato l’agonia di questa rubrica. Ho la casella di posta piena di richieste di risposte private e una lettera, quella che ho pubblicato, che mi autorizzava a farlo.
Nessuna delle storie che giacciono nella casella – e alle quali non risponderò - è così drammatica, straziante o riconoscibile da non potere essere pubblicata.
Una rubrica come questa ha la funzione di aiutare anche le persone che hanno problemi e non hanno il coraggio di scrivere, è un tentativo di contribuire collettivamente –voi e io- a dare un pochino di serenità a persone tormentate. Ecco perché è necessario che le vostre storie vengano condivise.
E aspetto lettere pubblicabili.
A presto.


di Antonella Viale

Potrebbe interessarti anche: , Perché lui non vuole una storia a distanza? , «Mia madre ci ha sorpreso nudi. E adesso?» , «Aiuto! Subisco violenza dal mio convivente» , Io e il mio amico siamo finiti a letto. Ma ora lui è scomparso , Sono innamorata del mio migliore amico. Che faccio?

Oggi al cinema

Soldado Di Stefano Sollima Azione U.S.A., Italia, 2018 Nella guerra alla droga non ci sono regole. La lotta della CIA al narcotraffico fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano. Per combattere i narcos l’agente... Guarda la scheda del film