Magazine Sabato 22 ottobre 2005

Lo 'Style' libero di Lorenzo Licalzi

«Te la sentiresti di fare un "oroscopo da scrittore"?». Questo hanno chiesto i curatori di Style, il nuovo mensile del Corriere della Sera tutto al maschile, a . Lo scrittore genovese reduce dal successo di Che cosa ti aspetti da me, sua ultima fatica letteraria, ha accettato la sfida.
Il numero di Style di ottobre inaugura dunque lo Style Libero di Licalzi, che entra così a contatto con il mondo dell’astrologia: «scrivo il mio personale oroscopo, fatto di umorismo e di citazioni letterarie, in collaborazione con Astra, rivista esperta nel settore». Ciò che segue all'"oroscopo serio" di Astra, poi, è tutto da ridere.

Un esempio: "Ariete. Un po' meno pimpanti del solito, potreste essere disturbati da piccoli inconvenienti. L’amore è il gran favorito: agevoli le nuove conquiste".
Ovvero (e qui Licalzi ci mette lo zampino):
"La persona che ti chiederà un’informazione mentre aspetti l’autobus è la donna della tua vita. Ti perderai nei suoi occhi. Purtroppo il tuo cellulare squillerà proprio in quel momento, e la tua anima gemella chiederà l’informazione a un altro. Scrive P.D. Ouspensky: «Ognuno di noi ha due destini, uno che si avvera sempre, l’altro che non si avvera mai». Quindi questo mese lascia a casa il cellulare".

Mi sorge un dubbio. Ma Lorenzo crede negli oroscopi? «Assolutamente no! Certo, per scriverne uno ho dovuto documentarmi su quelle che sono le caratteristiche dei segni zodiacali e gli influssi dei pianeti… Ma il mio è un anti-oroscopo: mi piace ironizzare».
Uno zodiaco only for men in una rivista tutta al maschile, cosa ne pensi di questo genere di mensili? «Le riviste per gli uomini e quelle per le donne sono molte, e in verità non se ne sente il bisogno. Style è dedicata a un target di trentacinquenni di buona cultura e trovo che sia un buon giornale, attento ai trend e ai personaggi in ascesa. Come Alessandro Garrone, a cui è dedicata una lunga intervista nel primo numero. Un altro modo per parlare di Genova».

Ma per Lorenzo Licalzi Style non rappresenta l’unico contatto con la carta stampata: «domenica 23 ottobre partirà sul Secolo XIX la mia nuova rubrica, Schermi a parte». Il mondo della televisione visto con tutto il sarcasmo tipico dello spettatore: «non sono un critico televisivo, ma una persona che osserva».
Già da qualche tempo Licalzi segue e commenta le vicende dell’Isola dei famosi, arcinoto reality show di rai2 che lo scrittore non condanna del tutto: «dell’Isola mi affascinano le dinamiche psicologiche, anche se spesso condite con una buona dose di trash».
Ma compito di Schermi a parte sarà quello di «stanare l’ipocrisia televisiva e metterla in evidenza. La tv, infatti, rappresenta la società e ne amplifica pregi e difetti». Ma cosa ama vedere Licalzi sul piccolo schermo? «Mi piace la televisione di seconda serata, da Markette a Le Iene, fino a Due sul divano. Purtroppo, però, a una certa ora prevale il sonno».

Ma non solo di tv si vive: quali sogni ci sono nel cassetto del Licalzi scrittore? «In testa ho ancora il mio ultimo libro, che resiste in classifica. Per scrivere devo identificarmi con un nuovo personaggio e sentirmi partecipe della sua esperienza. Ora aspetto quella "urgenza creativa" che mi permetterà di emozionarmi e quindi di scrivere ancora».

Nella foto: Lorenzo Licalzi

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