L'anima del Festival della scienza - Magazine

Cultura Magazine Mercoledì 19 ottobre 2005

L'anima del Festival della scienza

Magazine - 900 sono le candidature arrivate al Festival della Scienza (Genova, 27 ottobre - 8 novembre 2005) per il ruolo di animatori. Partita insieme al Festival, la figura dell’animatore, (supportata economicamente dalla Camera di Commercio di Genova), è il trait d’union umano perfetto fra exhibit, laboratori, mostre e pubblico: studenti universitari e dottorandi con competenze scientifiche - anche tra le scienze umanistiche - preparati a rendere interattiva ogni situazione espositiva. L’animatore/trice è «il cuore pulsante» del Festival, spiega Francesca Messina, capofila di un team di giovani dentro l’INFM, tra i 28 e i 30 anni, (Raffaella De Negri, Paolo Gianrossi, Giovanni Filoramo e Marco Gheri), che dall’anno scorso si occupa di tutta l'organizzazione degli animatori. «Quest’anno abbiamo dovuto fare, nostro malgrado, addirittura una preselezione sulle schede compilate online. Sono stati sostenuti circa 250 colloqui e purtroppo abbiamo dovuto lasciare a casa anche molti animatori senior».

Francesca, entusiasta e competente, non esclude dal suo fare una certa malinconia per gli esclusi. Nel 2004 infatti tutti i ragazzi, che avevano lavorato alla prima edizione furono ripresi, ma al tempo i numeri totali erano un po’ diversi. Nel 2003, la somma tra animatori e collaboratori (che si occupano soprattutto di accoglienza, gestione dei flussi e assistenza alle conferenze) dava come risultato 248, nel 2004, 650, quest’anno sono circa 100 in meno. Un centinaio vengono dalla scuola superiore in un progetto scuola-lavoro che crea un’opportunità unica per ragazzi/e a partire dai 15 anni.

I selezionati hanno sostenuto una settimana di formazione. «Venivano in 100 alla volta e la partecipazione era sempre molto attiva, spesso creativa». Al di là di parti teoriche, poche, su sicurezza e disabilità motorie, tutte le altre attività hanno avuto aspetti pratici. Un lavoro sulla comunicazione, i ragazzi l’hanno fatto con Giulio Peirone, docente alla Facoltà di Scienze della Formazione e una parte con Franca Fioravanti, del , per interagire tra di loro e in gruppo, con oggetti, ma anche per migliorare l'interazione con un pubblico che, in alcuni laboratori, sfiora le migliaia di persone al giorno. I collaboratori hanno cominciato in questi giorni una visita ai vari luoghi del Festival e, per tutti, c’è una sezione dedicata del sito in cui trovano materiali di approfondimento da studiarsi anche in vista di emergenze da coprire, diverse dai compiti assegnati.

La testimonianza. Un animatore senior. Lui c’è dall’inizio e l’animatore ha imparato a farlo a Torino, sua città d’origine a Experimenta e al museo "R come rifiuti", diventato poi "A come Ambiente". Lui, si chiama Michele Cillario, classe ’73; quasi ingegnere (23 gli esami al Politecnico in Ingegneria dell’Ambiente e del Territorio); educatore alla scuola media genovese Quasimodo del CEP, con un progetto sulle energie rinnovabili (sua passione); cuoco tre sere la settimana a e perché no, da quest’anno, in collaborazione con Lega Ambiente curatore insieme a Elena Dini (coordinatrice regionale Lega Ambiente, classe ’77) di una mostra-laboratorio su meridiane e orologi solari (ai Magazzini del Cotone). Come si fa da animatore a diventare curatore? «Compilando un bando online con il proprio progetto dettagliato, completo di budget», racconta limpido Michele. La selezione avviene sulla carta il colloquio è già fase operativa. Ma allora quest’anno non fai più l’animatore? «Lo faccio comunque. Non sceglierei mai un ruolo che mi impedisse di farlo. A me piace stare con la gente». Per Michele il Festival è «un dito puntato su un argomento», uno spunto per chi è curioso e ha voglia di approfondire in autonomia. «Penso che il Festival non sia un’enciclopedia. Non è possibile imparare una materia qui, ma assorbire idee certo». Tra i giovani e giovanissimi che frequenta, Michele riscontra grande interesse, «può essere più o meno facile avvicinarli, ma non è mai colpa loro». E lui li ha sempre visti andare via contenti dal Festival i/le ragazzi/e. E da grande? «Questo è già il mio futuro. Spero di fare le cose che mi piacciono e continuare a lavorare nelle scuole».

Prima di passare ad altro argomento, per chiunque fosse interessato al Festival o, semplicemente, fosse curioso di vedere da vicino questi giovani animatori, l'appuntamento è all’After Ventidue, a mentelocale - atrio di Palazzo Ducale, venerdì 21 ottobre 2005, dalle 22 appunto. Francesca Messina presenterà - insieme a cinque animatori - il programma dell’edizione 2005, con un’attenzione particolare agli eventi dedicati ai giovani.

La scuola al Festival della Scienza. E ora diamo alcuni numeri che parlano già di come questi ragazzi e gli istituti scolastici stanno rispondendo all’arrivo del Festival, a livello di botteghino. Sono già stati venduti per le scuole 25.000, tra abbonamenti e biglietti giornalieri. Il 90% delle scuole che si sono già attrezzate è ligure, ma si stanno muovendo con grossi numeri sulle prenotazioni delle mostre anche Lombardia, Puglia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna. Un dato curioso è che tra le prenotazioni ci siano anche gli asili nido, la fascia 0-3 ha già acquistato un totale di 386 biglietti, di cui 34 dal Piemonte. Più si sale con l’età e più le provenienze sono da fuori Liguria. Le prenotazioni dalle superiori hanno raggiunto quota 21.490 (dati di oggi): 13.440 dalla Liguria, 4.410 Lombardia, 1.331 Piemonte, 832 Toscana, 783 Puglia, 440 Veneto, 274 Emilia Romagna e 72 Valle d’Aosta. Lo spettacolo più gettonato è del Teatro della Tosse, mentre le mostre in pole position sono: Semplice e Complesso con 4.208 prenotazioni; secondo posto per I quattro elementi con 3.457 prenotazioni; segue Di luce in luce con 3.239 e Cosmica con 2.973. Se nel 2004 dominava la presenza delle scuole medie, quest’anno paiono più numerosi gli studenti dei licei e degli istituti superiori. Queste le cifre ad oggi, chissà domani e fra una settimana.



Nella foto in alto gli animatori durante il corso di formazione, sotto il gruppo di selezione e gestione dei giovani

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