Concerti Magazine Lunedì 30 maggio 2005

GOG, si parte

© GOG; Tom Miller / BMG Classics
Mercoledì 12 ottobre, alle ore 21.00, si apre al Carlo Felice la stagione 2005/2006 della GOG. Ad inaugurare il nuovo ciclo concertistico sarà la "Rundfunk Sinfonieorchester Berlin" diretta da Marek Janowsky: Julia Fischer impugnerà il Cannone, violino appartenuto a Niccolò Paganini. Musiche di Brahms e Beethoven.


30.maggio.2005

Nel giorno di chiusura della , la rilancia e presenta il calendario per il prossimo anno, ventisette lunedì di musica in programma dal 12 ottobre 2005 al 29 maggio 2006, con gran spreco di grandi nomi e belle idee.

Non dev’essere facile, con i tempi che corrono. «Ancora non conosciamo la cifra esatta delle sovvenzioni statali, cioè il 50% delle entrate. Probabilmente ce la diranno a luglio», commenta Nicola Costa, presidente dell’associazione. Però intanto il programma è pronto, sperando che non ci siano improvvisi tagli al bilancio. Proprio per far fronte ad una stagione lunga e impegnativa, la GOG ha cambiato il proprio statuto, trasformandosi in ONLUS, una forma che permette risparmi fiscali non indifferenti.
Ma, se il futuro non appare roseo per nessun ente musicale italiano, almeno qui ci si può rallegrare per gli incoraggianti risultati di pubblico, che nel 2004 ha fatto segnare un +21% rispetto all’anno precedente, col concerto di come blockbuster (oltre 2000 persone).

Tocca al direttore artistico Pietro Borgonovo presentare la stagione 2005/2006, che tanto per cominciare si presenta con una grafica tutta nuova. Il programma è percorso da una trama di cicli, rimandi e citazioni che ne fanno senz’altro uno dei più interessanti degli ultimi anni.

La parte del leone spetta, come già l’anno scorso, al pianoforte (sei concerti solisti, più due di clavicembalo) e sono attesi alcuni dei più importanti interpreti mondiali dello strumento, come Radu Lupu (24/4), Andràs Schiff (27/3) e Grigory Sokolov (14/11). Ci sarà anche Enrico Pieranunzi, grande jazzista, con un interessante programma dedicato a quei compositori europei che negli anni ’30 si fecero affascinare dai ritimi afroamericani.
Molta attesa anche per la data di Angela Hewitt (5/12) – con in programma l’intero primo volume del Clavicembalo ben temperato di Bach – e per quella di Andreas Staier (16/1), che alla Chiesa del Gesù si siederà davanti ad un clavicembalo e ad un fortepiano per proporre i primissimi lavori di Mozart, compresi alcuni minuetti scritti in età da asilo. Clavicembalo (e Chiesa del Gesù) anche per Amaya Fernàndez Pozuelo (7/11) che festeggia il quarto centenario del Don Chisciotte con un programma dedicato alle musiche dei tempi di Cervantes.
I grandi pianisti non finiscono qui: c’è anche Lilya Zilberstein (17/10) in duo con Sergej Krylov, violino, e gustoso menù russo-francese (Rachmaninov, Prokofiev, Ysaye e Ravel). Torna anche (13/2), accompagnato dal Quartetto Prazàk in un brano di Shostakovic.

Un occhio alle musiche. Fra gli anniversari si segnala quello di Robert Schumann, che monopolizza il programma di Radu Lupu e di Steven Isserlis (23/1), sublime violoncellista – in quest’occasione accompagnato al piano da Dénes Varjon – che proporrà col suo strumento brani composti per corno, oboe e clarinetto. Detto del Clavicembalo ben temperato e dei “primi Mozart”, non resta che tirare le somme e vedere che i “grandi monopolizzatori” (Beethoven e Schubert su tutti) mollano un po’ la presa in favore di un variopinto panorama musicale (scorgo anche un Berlioz ed un Janacek).

Torniamo ai concerti, lato “strumenti”. Molta curiosità intorno all’oboe di Heinz Holliger (31/10), accompagnato dal Quartetto Juilliard, mentre risulta fra le certezze il concerto del duo Mauro Brunello (uno dei più importanti violoncellisti italiani) / Adrea Lucchesini (28/11), con due sonate di Brahms che si prevedono straordinarie, visto che i due stanno appunto portando avanti una ricerca sulle sonorità brahmsiane.
Detto dell’altro grande violoncellista atteso, Isserlis, un accenno per lo strumento “voce” col tradizionalissimo concerto di lieder schubertiani (20/2, baritono Matthias Goerne). Quanto al violino, oltre ai tre appuntamenti con “Paganinana”, (12/10, 17/10, 24/10), torna a calcare il palco del Carlo Felice (6/3), amatissimo dal pubblico genovese, in duo con Alessandro Specchi al piano.

Sono quattro gli ensemble in programma. Il primo aprirà la stagione, mercoledì 12 ottobre: è la Rundfunk Sinfonieorchester Berlin, la mitica Orchestra della Radio di Berlino, uno degli organici “storici” del panorama tedesco (in programma, manco a dirlo, Beethoven e Brahms). Accanto ai sinfonici, ad impugnare il “Cannone” di Paganini sarà la giovanissima ma già celebre violinista Julia Fischer.
Intorno a Natale ed all’Epifania altri due appuntamenti “di gruppo”: Academy of Ancient Music / The Choir of New Oxford College (19/12) col Messiah di Haendel e il Kings’College Choir di Cambridge (9/1) con un concerto per voci bianche e coro polifonico.
Per finire La reverdie che proporrà la Missa Sancti Jacobi di Dufay a Santa Maria di Castello (10/4).

Chiudiamo con i due “concerti-parentesi” dedicati alla musica odierna. Lunedì 15 maggio Pietro de Maria (piano) e Quintetto Avant-Garde (fiati) proporranno fra le altre cose la prima opera dodecafonica di Schoenberg. Il lunedì successivo (22/5), all’auditorium di Sant’Agostino, l’Ensamble Dissonanzen accompagnerà la tromba di Markus Stockhausen (sì, è il figlio) in un programma tutto contemporaneo con tanto di videoproiezioni.
Nella foto, Steven Isserlis

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