Magazine Lunedì 3 ottobre 2005

A Busalla la fabbrica dei libri

La nostra indagine sulle case editrici piccine picciò, iniziata con di Udine, arriva oggi a Busalla: l’1 settembre 2004 nasceva infatti . A pochi giorni dal primo compleanno è venuto a trovarci Fabrizio Fazzari, che insieme a Bruno Guzzo dirige questa piccola impresa.
Fabrizio è stato un giovanissimo assessore alla cultura del Comune di Busalla (oggi ha da poco superato la trentina). Una grande passione per la lettura - soprattutto saggi e romanzi – e per la scrittura. Un anno fa la grande occasione: Bruno Guzzo – proprietario di Grafica G7, una delle più quotate tipografie della zona – gli propone di aprire una casa editrice: «Mi disse che c’erano un sacco di scritti da seguire con attenzione – afferma Fabrizio – ma con il suo lavoro non ce la faceva. Non ci credevo: per me era un sogno che si realizzava». Un due tré, si parte.

Dopo dodici mesi La Lontra ha undici titoli in catalogo, divisi tra saggi universitari, letteratura per bambini e testi incentrati sulle radici genovesi e della valle Scrivia.
Fabrizio tiene in particolar modo ai libri per i più piccoli: «I bambini hanno una fantasia e una creatività spontanea che ha dell’incredibile». Uno dei prodotti di punta è proprio un libro-gioco per bambini: si chiama Memory Genova ed è stato realizzato in collaborazione con il progetto Zero-Sei del Comune di Genova. L'iniziativa è partita da alcuni disegni fatti nelle scuole: ne è uscita una guida giocosa ai monumenti genovesi che è diventata anche una mostra presso Palazzo Tursi.

C’è molta attenzione anche per chi si avvicina alla scrittura. Proprio su mentelocale.it avete letto , che ad appena sedici anni ha sfornato il suo primo tomo: I seguaci del Male. «Nessuno crede ai giovani – dice Fabrizio – noi vogliamo dargli fiducia. Non solo, vogliamo dare una possibilità a tutti coloro che scrivono per la prima volta, non necessariamente giovani».
Tra le prossime uscite un testo sulla Psicosomatica oculare (deve essere una roba difficilissima…), un approfondimento su Antonio Cantore (il generale degli alpini e titolare della via principale di Sampierdarena…) e un libro di illustrazioni che preannuncia molte sorprese.

Com’è la vita del piccolo editore? «È difficile – dice Fabrizio – e tra l'altro noi non abbiamo il problema della stampa perché provvede la Grafica G7, di proprietà del mio socio». Quali sono le maggiori difficoltà? «C’è molta reticenza ad acquistare i libri, d’altra parte noi abbiamo una grandissima difficoltà a reperire fondi».
Secondo te perché nell’epoca del digitale dovrebbe premiare l'investimento sulla cara vecchia carta? «Perché il rapporto che si crea tra lettore e libro è unico, e nessun supporto informatico lo può imitare».
di Daniele Miggino

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