Concerti Magazine Mercoledì 28 settembre 2005

Musica ed energia al Carlo Felice

Magazine - Venerdì 30 settembre 2005, alle 20.30, Massimo Zanetti, giovane direttore con importanti esperienze alle spalle, anche stabili (Opera di Brema, Opera delle Fiandre), nel teatro lirico, e sempre più impegnato nel repertorio sinfonico, proporrà al Teatro Carlo Felice un impegnativo programma equamente diviso tra Italia e Francia del primo Novecento.
Si comincia con la languidà voluttà delle quattro danze (Prèlude à la nuit, Malagueña, Habanera e Feria) con cui Maurice Ravel ha costruito nel 1907 la rutilante Rhapsodie Espagnole, per continuare con una rara esecuzione dell’amabile e vitale Concerto per flauto e orchestra composto da Jacques Ibert nel 1933, un piccolo prodigio di virtuosismo affidato per questa occasione all’arte del grande Roberto Fabbriciani, il maggiore flautista italiano di oggi.
La parte italiana della serata inizia anch’essa con un pezzo di ascolto piuttosto raro, la giovanile e sognante Contemplazione che il giovane lucchese Alfredo Catalani scrisse in ambiente "scapigliato", prima delle sue celebri Loreley e Wally nel 1878, alle soglie quindi del secolo scorso, al quale appartiene invece in pieno il poema sinfonico di Ottorino Respighi Feste Romane: un trionfo di ritmo, colori e citazioni popolaresche, portato per la prima volta al successo da Arturo Toscanini a New York nel 1928.

Sabato 1 ottobre, invece, il Teatro Carlo Felice ospiterà un concerto della serie “L’energia che si ascolta”, il programma che l’Enel sta offrendo dallo scorso maggio. L’Azienda ha pensato di dividere le proposte in spazi diversi: le centrali elettriche, trasformate per una sera in teatri di sorprendente successo, alcune delle più belle piazze d’Italia, e molti dei teatri più importanti.
Al Carlo Felice portano la formazione più ammaliante il cosiddetto ensemble di “Harmonie” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ovvero nove prime parti dell’Orchestra: in particolare alcuni dei più grandi solisti italiani di fiati. Due oboi, due clarinetti, due corni e due fagotti con un contrabbasso, per restituire in dolci e morbidi arrangiamenti d’epoca le Ouvertures, le Arie e i Duetti dalle tre opere che Wolfgang Amadeus Mozart scrisse sui testi di Lorenzo Da Ponte: Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte. Le stesse tre opere che a novembre, dopo l’inaugurazione il 21 ottobre con il nuovo allestimento di Don Giovanni, verranno presentate di seguito a rotazione al Teatro Carlo Felice, unico teatro al mondo che celebrerà così i 250 anni dalla nascita di Mozart.
I biglietti, gratuiti, sono in distribuzione presso la Biglietteria del Carlo Felice, dalle 10 alle 18 fino a esaurimento.

Nella foto il direttore d'orchestra Massimo Zanetti

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