Magazine Lunedì 12 febbraio 2001

Componi la tua poesia d'amore

Meno due. Le pubblicità dei cioccolatini che ci bombardano da ogni dove scandiscono, con puntualità implacabile, l’avvicinarsi di San Valentino. È inutile ostentare disinteresse, tutti saremo vittime del contagio e dovremo piegarci, nostro malgrado, alle istanze pressanti di cupido. Qualcuno, probabilmente, approfitterà dell’occasione per rispolverare antiche passioni di poeta e sopite ambizioni liriche.

Perché la festa degli innamorati è uno di quei momenti in cui chiunque può dare sfogo alle sue ambizioni di penna senza timore di far brutte figure. A condizione che il frutto della passione (erotica e poetica) venga custodito segreto nell’ambito della coppia.

Ebbene no. Noi vi invitiamo a mostrarci i vostri frutti della passione. Poiché non abbiamo ancora aperto una sezione dedicata al sesso, sarebbe opportuno non ci inviaste il resoconto di infuocati amplessi. Per ora limitatevi alle vostre poesie d’amore: quelle vi promettiamo di pubblicarle.

E perché non si dica che facciamo fare sempre tutto a voi, beccatevi la nostra poesia di San Valentino.



Quando mi sveglio al cantar degli uccelli
un pensier solo mi riscalda il cuore
ora lo vedi ch’è gonfio d’amore
ruba la luce ai tuoi occhi belli
e non resisto al tuo dolce richiamo

ascolta come ora batte veloce
mentre mi parli, che pare scoppiare
ora ti prego amor non mi lasciare
resta con me o mi manca la voce
e non so dirti mio cuor quanto t’amo


di Donald Datti

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