La città senza mattoni - Magazine

Attualità Magazine Lunedì 19 settembre 2005

La città senza mattoni

Magazine - Finalmente ha aperto. Non con le visite guidate ai cantieri, non con le autorità e con il taglio dei nastri. Finalmente la ha aperto le porte alla sua prima vera esposizione, con visitatori, stand, espositori, parcheggi gremiti e la linea rossa della metropolitana che apre l’ultima sua fermata e in venticinque minuti collega il Duomo con l’uscita Fiera a Rho-Pero. La nuova fiera di Milano apre le sue porte all’EICMA, la 63° Mostra Internazionale del Ciclo. Un’esposizione non di grandi numeri - soltanto tre degli otto padiglioni sono occupati dalle tecnologie delle innovative biciclette - ma poco importa. La protagonista assoluta è la Fiera in sé e chi vi giunge ha occhi solo per lei.

Innanzi a me, due anziani signori che sono arrivati direttamente da casa a piedi, da Pero. “Però è più bello arrivarci con la metro…” afferma il più anziano. In effetti, scendere alla nuova fermata “Fiera Rho-Pero” della linea rossa M1 è davvero bello: la stazione è tutta nuova, profuma di gomma e di plastica intatta e conduce direttamente dentro alla Fiera, Porta Est. E qui inizia lo stupore vero. Risalendo con la scala mobile verso l’esterno, una radice di luce, una sorta di cilindro morbido di vetro e acciaio fa nascere un’enorme onda, che conduce ai Padiglioni lungo un itinerario magico.

Proprio quest’onda è il simbolo di questa nuova Fiera che il suo ideatore, Massimilano Fuksas ama definire come una città: “La nuova Fiera di Milano è la mia piccola Shangai… Non un freddo mondo alla Blade Runner (anche se a prima vista le strade scorrevoli che si incrociano, l’acciaio e i riflessi dei vetri lo ricordano tanto), ma un luogo di attività, un mondo da vivere, una città nella città”.

L’anziano signore procede nel suo passeggiare contemplativo. “Non hanno usato neanche un mattone per costruire tutto questo…solo acciaio e vetro. Incredibile.” Avere innanzi a me queste due persone fa sì che la mia visita sia più profonda, un viaggio nello stupore di chi ha visto sorgere in un’area degradata dove si trovava una raffineria un’opera di architettura ammirata da tutto il mondo. La prima sala mobile mi conduce al viale centrale, un chilometro e mezzo di tapis roulant sovrastati dall’onda, questa copertura che raggiunge i venti metri d’altezza, costituita da oltre cinquantaquattromila metri quadri di vetro, tutti di dimensioni diverse, incastonati in un reticolo di acciaio.
È una sorta di blob, un’entità molle che assomiglia a una ragnatela dotata di vita propria, che sale verso l’alto e poi scende, sfiorando il terreno quasi a raccoglierne l’energia per alzarsi di nuovo verso la luce, che le dona riflessi di colore inaspettati. Lungo questo percorso, strane strutture dalla forma di fagiolo e di guscio - la cui mancanza di spigoli segnala la funzione di relax - si contrappongono a scatole cubiche di acciaio che sono gli uffici e le aree lavoro, ben definite e dagli angolo acuti. Un luogo sospeso, mentre a livello terra – dove l’onda raccoglie la sua energia e si riflette nei numerosi specchi d’acqua – i padiglioni, vero e proprio motore della Fiera, cominciano a brulicare di merce e affari.
Il piano terra è la struttura, l’area del commercio e degli scambi, dove si paga il biglietto e si concludono affari, mentre il viale centrale è la sovrastruttura, aperta a tutti, dove il pragmatismo cede il passo alla contemplazione.
La Fiera di Milano è un’opera di land art, è simbolo dell’architettura dell’età della comunicazione, realizzata senza nemmeno un mattone e una pietra, non creata con l’intento di durare ma pronta, nel momento in cui non servirà più, per essere smontata e magari riutilizzata altrove, come dice lo stesso Fuksas.
I miei accompagnatori non staccano un attimo gli occhi da questo muoversi leggero di acciaio e vetro pensando, con malcelato compiacimento a com’era questa zona vent’anni fa. Adesso la nuova Fiera c’è. È bella e profuma ancora di nuovo.


SS. 33 del Sempione 28
20017 Rho (MI)



Potrebbe interessarti anche: , Scopri i film stasera in tv sul digitale terrestre , La modernità nel mondo dei piatti doccia , Veicoli commerciali: tutti i vantaggi del noleggio , Volotea e Dante Aeronautical progettano un aereo ibrido-elettrico per brevi rotte , Volotea festeggia i 25 milioni di passeggeri con Viaggio su Marte e offerte