Concerti Magazine Venerdì 9 settembre 2005

Elio e le ST: «Indipendenti? Si può»

Magazine - Gli sono da anni la dimostrazione vivente che si può essere musicisti coi fiocchi, aver successo facendo i demenziali e mostrare un'intelligenza fuori dal comune. Da qualche tempo hanno anche aperto una nuova strada per la discografia. In attesa del loro concerto di martedì 13 settembre 2005 a Genova, ore 21, all’Arena spettacoli della (l'ingresso ), un Rocco Tanica al volante mi ha spiegato come butta al gruppo più amato dai supergiovani d'Italia.

Da circa un anno gli EelST hanno sciolto ogni legame con le case discografiche, avviando un pionieristico progetto di autoproduzione e distribuzione. Perché, come dice Rocco: «è francamente immorale che un artista non possa disporre del proprio materiale come crede. Secondo me lo dovrebbero fare tutti».
Abbonandosi al loro sito (30 Eu all’anno) si può scaricare e tutta la produzione del gruppo (o quasi). Fatti i conti viene meno che comprare un cd, e viene anche meno che comprarlo su internet con un altro servizio.
Si parla tanto di pirateria. È un pericolo vero? «C’è sempre un certo timore per le novità tecnologiche, come per il peer to peer (che permette di scambiarsi senza nessun vincolo i file sul web n.d.r.) - dice Rocco - ma se è vero che trovata la legge si trova l’inganno, è vero anche in positivo. Bisogna sfruttare le opportunità date dall’innovazione e offrire un valore aggiunto».
Per usare una frase di Elio, «si può fare l’amnistia per chi scarica ed offrire un condono».

Per loro il valore aggiunto è costituito da quella gran genialata del CD brulè. Da più di un anno i concerti del gruppo vengono registrati e copiati praticamente in diretta. Il risultato è un instant cd che si può prenotare prima del live e ritirare subito dopo la sua fine al prezzo di 12 Eu. La copertina è sempre la stessa, con un adesivo che indica la data e il luogo. A luglio di quest’anno - in occasione del Festival di Villa Arconati - sono partiti con il DVD, brulè ovviamente. Ma a Genova l’apparato per questo tipo di prodotto non ci sarà, è molto più complesso di quello del CD e non ancora rodato: «anche per il CD brulè, di cui il DVD è figlio legittimo, c’è voluto un po’ di tempo - dice Rocco - e siccome il DVD costa anche un po’ di più, vogliamo essere assolutamente certi del risultato. Il prossimo passaggio sarà l’ologramma brulè, con le immagini virtuali dei nostri corpi scultorei».

Ma bisogna essere gli Elii per rendersi indipendenti e gestirsi come cavolo si vuole, oppure è una cosa alla portata di tutti? «Uno dei requisiti fondamentali è un repertorio adeguato. Noi abbiamo già fatto sei scalette diverse, per circa sessanta brani».
Pare che solo il primo album, Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu, sia rimasto fuori dal progetto, per l'opposizione della Sony, ma Rocco glissa, anzi, rilancia: «di questo non ho notizie, saluto caramente la Sony e gli chiedo se mi vengono a riparare la Play Station che mi funziona male».
Avete un nuovo album in cantiere? «Sì, c'è già molto materiale. Ci stiamo lavorando, con i nostri soliti tempi da gravidanza d'elefante».

A proposito, fatevi un giro nel loro , aggiornato quasi quotidianamente: «è un buon modo per tenere i contatti con i fan, ma anche con i detrattori che ti mandano a cagare in diretta. E poi le foto hanno questo dono dell’immediatezza, ben cantato dai Tiromancino in La descrizione di un attimo. Per questo li ringraziamo e gli chiediamo di partecipare al più presto al nostro blog con loro scatti in atteggiamenti intimi».

Non solo musica: Rocco ha recentemente lanciato una raccolta di firme per evitare che il Parco Gioia, a Milano, venga cancellato dal palazzinaro di turno. In 15.000 hanno aderito, ma probabilmente non servirà: «la speculazione edilizia è un fenomeno che va molto oltre i soliti noti. Noi abbiamo fatto il possibile per mettere qualche granello di sabbia negli ingranaggi di questa macchina infernale, sperando che un giorno si inceppi».



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Nella foto: gli Elio e le Storie Tese

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