Magazine Mercoledì 10 agosto 2005

Tutto il Sud a Piacenza

Carovane è una occasione di incontro con la cultura, la letteratura, la poesia e la musica dei paesi del sud del mondo; è il percorso di solidarietà tra storie e culture diverse che, con la voce di scrittori, poeti, musicisti, artisti racconta i mondi e i suoni legati dalla forza della memoria e della libertà.


Piacenza guarda al Sud del mondo e alle sue molte culture, e con spirito autonomo propone una manifestazione a 360 gradi tra musica, letteratura e seminari dedicati alla riflessione: Carovane 2005, da domenica 28 agosto a domenica 4 settembre. Giunto alla sesta edizione, questo appuntamento ha un taglio di origine sociale, dove la letteratura è spunto o finestra aperta per guardare oltre, guardare dentro le società che, come la Palestina o Cuba, conoscono moltissimo dell’arte e della letteratura occidentali, mentre l'occidente dei nostri viaggiatori spesso ignora o resta disarmato di fronte ai grandi nomi di quei luoghi. Piacenza si chiede perché. Molti degli autori, giornalisti e scrittori invitati ad intervenire sono attivi a livello letterario, ma spesso impegnati anche sul piano politico-sociale. Il comitato organizzatore è fatto di un gruppo di persone tutte a diverso titolo legate ai molti paesi del sud di cui si parlerà: Paolo Maurizio Bottigelli, che da anni vive tra Italia e Cuba, Renzo Carrà, che attraverso la ASL piacentina conduce progetti sanitari in Africa (Mozambico, in particolare), Sonia Galli, Fiorenza Rabuffi e Daniela Scotti della Libreria Fahreneit 451 a cui va aggiunto Gianni Minà nella sua veste di direttore della rivista ventennale .

Alla base del progetto, l’idea di comprendere altre culture, non solo dal punto di vista delle loro problematiche, ma anche più semplicemente nelle loro essenze specifiche. Le questioni urgenti che, spesso, caratterizzano i popoli di queste terre - malattie, diritti umani violati - rendono gli attori culturali spesso più pragmatici, determinando una letteratura e una musica imbastiti intorno alle loro quotidianità sofferenti.
Per questo Le Città Invisibili, in tutti gli appuntamenti dell’evento, si concretizzerà attraverso la voce, viva o letta, i ricordi e le testimonianze di chi nel sud ha le radici, ci vive e lavora. Ci sarà spazio per Le Città di Dio (il 28), con Frei Betto, Giulio Girardi e Gianni Minà; Le Città del Sole, (il 30) con Jaime Avilés, (scrittore), Pino Cacucci, Ignacio Ramonet, (direttore di Le Monde Diplomatique), Oscar Olivera (uno dei leader indigeni aymara in Bolivia) e Giuseppe De Marzo (studioso di popolazioni indigene); Le Città della Comunicazione (il 31), con Maurizio Chierici, (scrittore e giornalista), Giulietto Chiesa, Ignacio Ramonet e Gianni Minà; Le Città del Cinema, (il 1 settembre), dedicate in particolare al ricordo di Gian Maria Volonté, in compagnia dei registi con cui l’attore ha lavorato: Giuliano Montaldo (“Sacco e Vanzetti”), Carlo Lizzani (“Banditi a Milano”), Damiano Damiani (“Quien sabe?”), Emidio Greco (“Una storia semplice”) e Ugo Pirro (sceneggiatore di “indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”). Venerdì 2, incontro con Le Città Divise, dedicate al conflitto israelo-palestinese di cui parleranno: Tariq Alì, (scrittore e giornalista anglo-pakistano) e Zvi Shuldiner, (docente all’università di Tel Aviv).

L’apertura di quest’anno, domenica 28 agosto, è sulla giornata di solidarietà Piacenza con l’Africa, occasione per discutere di lotta contro emergenze sanitarie e ambientali, cooperazione internazionale e di mercato equo e solidale. Il programma prevede la presenza di Achmat Dangor, (sudafricano, direttore di Unaide dell’Onu e autore de Il frutto amaro, Frassinelli editore); la presentazione del libro La vita di Thomas Sankara, (edizioni Achab), un’esperienza rivoluzionaria in Burkina Faso e la lettura di brani da Modou Gueye, (scrittore, attore e regista teatrale senegalese, da tempo attivo a Milano). Conclude la giornata il concerto di Miriam Makeba che rappresenta, dopo il tour estivo italiano, il gran finale: la musicista ha infatti deciso di interrompere la sua carriera artistica per tornare ad occuparsi a tempo pieno di questioni civili e sociali e, in particolare, della casa-rifugio per donne in Sudafrica.

Nella seconda giornata, come da tradizione, le carovane piacentine elargiscono premi, il Premio Internazionale Nicolás Guillén, con due riconoscimenti di 5000 euro: uno al poeta argentino, più volte in corsa per il Nobel, Juan Gelman, per la sezione letteraria e, per la sezione per l’impegno civile, al teologo della liberazione, scrittore e giornalista Frei Betto, responsabile del progetto Fame Zero (entrambi i premiati saranno presenti).

Mentre per il programma dettagliato basta un , ricordate che tutti i giorni a La Nave de los Locos (piazza Duomo) scrittori, giornalisti e intellettuali parleranno di libri e letteratura, ma anche di esperienze e progetti con il pubblico.

Info:
Comitato organizzatore
Piazza Duomo, 26
29100 Piacenza
Tel. 0523 335725
Fax 0523 309857

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