Magazine Venerdì 29 luglio 2005

Isbn edizioni: l'identità in un libro

Uno pensa "che casino il mondo dei libri": nessuno legge più, i giovani si spupazzano con i video game e i grandi non vanno più in libreria perché costa troppo. Il futuro, si sente dire ogni tanto, è altrove. E qui casca l’asino: c’è qualcuno che pensa ancora ai libri con lo sguardo ben aperto in avanti. – nata a fine 2004 da una costola de Il Saggiatore - è il frutto di un gruppo di persone così, convinte che con entusiasmo, serietà e buone idee alla fine le cose funzionino, anche se si tratta di care vecchie pagine da sfogliare.

Nel primo anno di attività sono previste una ventina di uscite (23 per la precisione), divise in tre collane: saggistica, narrativa e varie. In quest’ultima si trova il primo caso editoriale di Isbn: di Giacomo Papi. Il libro è una collezione di foto segnaletiche della polizia prese a personaggi famosi del Novecento. Casi di cronaca che diventano l’occasione per pensare al nostro secolo.

Chiamo Giacomo, giornalista di e scrittore, che insieme a (già vj di Mtv, autore di Brand New e del recente Avere vent'anni, uno dei più riusciti esempi di realismo televisivo giovanile degli ultimi tempi), dirige la casa editrice. Dopo sei/sette mesi di vita, qual è il bilancio? «Va molto bene. I libri sono apprezzati, hanno colto l’attenzione del pubblico su cui puntavamo. È un risultato che supera le nostre attese, soprattutto per l’interesse che abbiamo riscontrato anche all’estero». Accusare verrà venduto in tutto il mondo. Come ti è venuta l’idea di fare un libro sulle foto segnaletiche dei vip? «Navigando su internet. Ero molto attirato dai siti in cui si trovano queste immagini, ma non capivo bene perché. È una specie di gogna mediatica. Poi mi sono accorto che proprio da lì passano alcuni nodi cruciali del Novecento: la nostra concezione del male, della carcerazione, della paura». Il volume uscira negli Usa ad aprile 2006.
Secondo Giacomo è una forma di libro particolarmente riuscita: «può interessare un ragazzino che ascolta Eminem o un intellettuale vecchio stampo». Oppure un appassionato di Frank Sinatra, e costringe tutti a conoscere gli idoli di generazioni diverse dalla propria.

La sezione narrativa punta sulle letterature poco note, soprattutto Europa dell’Est e Sud Est Asiatico, «anche se – continua Papi - in una cultura anglosassone come la nostra è molto più semplice, istintivo, comprare un libro di uno che si chiama Chalmers o Thomson (nomi peraltro presenti nel catalogo Isbn N.d.R.) le cose più nuove vengono da quelle zone».
Alcuni libri hanno stimolato subito la curiosità, come di Pancake o di Stogoff - giovane scrittore della russia post-comunista – oppure - saggio di Simon Kuper che affronta lo sport da un punto di vista inedito.

In preparazione c’è una raccolta di disegni e illustrazioni dei più grandi skaters americani: «perché raccontano un mondo nuovo per noi, con un percepibile accento anarco-libertario». E poi un saggio sul dopo 11 settembre, incentrato sulla lotta tra gli architetti per accaparrasi ground zero: «con alcuni nostri disegni». Infine un progetto nato ancora una volta dal ventre fertile di Isbn: Psyco Farmers, una garzantina sugli psicofarmaci scritta a quattro mani dal filosofo storico Pietro Adamo e dal neuropsichiatra infantile Stefano Benzoni. «Anche questa è una cosa del tutto nuova, una guida agli psicofarmaci, il cui utilizzo aumenta costantemente e non solo per scopi curativi ma magari per divertimento. Non diamo nessuno giudizio, affrontiamo il fenomeno senza condividerlo né per condannarlo».

Ad alcuni i libri di Isbn potrebbero apparire asettici: «sembrano dei toast, tutti bianchi fuori, colorati dentro. Il fatto è che sono fatti per essere aperti». Ma insomma, qual è questa nuova generazione di lettori che inseguite? «Se esiste, e secondo noi esiste, è un lettore curioso, non spaventato dal nuovo, che cerca nel libro un oggetto che dà identità. Come ci si contraddistingue per un paio di scarpe Nike o un telefonino, lo stesso potrebbe succedere con un libro di Isbn in tasca...».
Il vi dà un'idea su tutto quello di cui abbiamo parlato. Ci sono i libretti di tutte le edizioni e un dialogo continuo sugli argomenti più disparati. La sezione Che Dire?, poi, è una chicca. A voi.

Nella foto: un'immagine tratta da 'Accusare' di Giacomo Papi
di Daniele Miggino

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