Magazine Mercoledì 27 luglio 2005

16 anni: professione scrittore

Magazine - Lo chiamo per un’intervista. Ha solo 16 anni, e deve chiedere il permesso al papà prima di accordarmela. Anzi, me lo passa.
Io mi ripresento, gli faccio la stessa richiesta e quindi me lo ripassa. Lui è Pietro Giovani e due anni fa, a soli 14 anni, ha scritto un libro: I seguaci del male, un fantasy nero che venerdì 29 luglio sarà presentato presso la libreria (alle ore 18.00) in Canneto il Lungo 38r, a Genova.

Questa è la sua seconda intervista, «quell'altra c’è andata giù pesante» e poi si giustifica: «non è che se scrivo questo genere vuole dire che sono un satanista», e continua, «la gente forse ha paura di questi libri».

Se l’intenzione era quella di provocare, con la scelta di questo titolo il giovane Pietro è già a metà dell’opera.
La trama de I seguaci del male è grossomodo questa: il Diavolo in persona affida alla confraternita dei Satanassi la missione più importante. Dovranno procurarsi la stella e il medaglione di Lazzaro. Questi strumenti, nelle mani del Bene, sarebbero in grado di distruggere il piano del Male. Gli affiliati alla confraternita ricorreranno a rituali satanici, duelli all'ultimo sangue e uccisioni per portare a termine il loro compito.

Pietro frequenta il liceo scientifico Cassini, lo ha preferito al classico per l’assenza del greco e «perché penso mi servirà di più dopo».
È un patito di black metal (non ci aspettavamo certo che acoltasse i Pooh) e nel tempo libero suona col suo gruppo in quel di Savignone, dove vive con la famiglia.
Prima de I seguaci del male, aveva già scritto diversi racconti e iniziato qualche romanzo, «il mio guaio è che spesso non li finisco», mi racconta.
Questo invece l'ha scritto in soli tre mesi. «Scrivevo mezz'ora a sera, dopo i compiti». Lo ha proposto alla casa editrice La Lontra, con sede a Busalla. «Volevo mandarlo ad una casa editrice più grossa, ma poi ho pensato che non me lo avrebbero neanche letto».

Nonostante la sua giovane età Pietro sa il fatto suo. Ora tocca vedere come reagiranno i lettori. Nel frattempo lui ha quasi terminato il suo secondo romanzo: «è più lungo e documentato de I seguaci del male».



Nella foto: Pietro Giovani

di Mina Vitiello

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