Magazine Martedì 26 luglio 2005

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

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Cara Antonella,
forse più che alla posta del cuore dovrei scrivere a quella del fegato, visto che il mio non è un problema sentimentale bensì, credo, psicologico. Il fatto è che, a quasi trent'anni, ogni volta che mi lascio con una ragazza faccio molta fatica a ricominciare, soprattutto quando sono solo. Tutti dicono che chiodo scaccia chiodo, ma per me, come per molti altri mi sembra, non è mai facile andare da una ragazza che non conosco, in giro nei pub, in discoteca o anche al cinema o al supermercato, presentarmi e dirle che mi piace.
Mi sembra sempre una cosa stupida e quelli che ho visto provarci così non hanno mai combinato nulla. E infatti le ragazze che ho avuto finora le ho conosciute a scuola, al lavoro o tramite amici, senza troppa fatica. Poi si parlava un po', ci si vedeva qualche volta in giro e, se andava bene, si usciva insieme. Adesso pero' per l'ennesima volta mi ritrovo da solo e non so che fare. Certo, aspettando abbastanza a lungo mi capiterà di nuovo una ragazza a tiro, amica di amici o collega di lavoro, ma nel frattempo immagino che dovrei darmi da fare anche per conto mio. Ma come?
Voi donne come giudicate gli sconosciuti che vi fermano in giro? C'è qualcosa che vi piace sentirvi dire oppure vi sembrano sempre ridicoli, maleducati e inopportuni? È vero che non sappiamo che pesci pigliare, ma voi? Recentemente due amiche mi hanno confessato che preferiscono uscire da sole perchè, se si fanno vedere in giro con i soliti amici, poi gli altri ragazzi non ci provano. Beh, spero sia vero. E che ti farai venire una buona idea.
Ciao,

Gianni


Caro Gianni,
dov'è il problema? Hai trent'anni e ti sei già lasciato con un mucchio di ragazze, quindi scusa, ma non riesco a prenderti tanto sul serio.
Innanzitutto perchè non accenni neppure a chiederti/mi perchè le tue storie finiscono così spesso, quindi mi viene il dubbio che non ti interessi niente di serio. Questa è la posta del cuore, non quella del tacchino, rispondo a chi ha problemi d'amore non a chi vuole allargare l'harem. Amico, divertiti così e per il resto usa la fantasia, che di sicuro non ti manca visto i successi che hanno preceduto questa fase di "bonaccia".
Comunque, crepi l'avarizia, un consiglio voglio dartelo: conosco ragazze che in treno, per esempio, o nei locali durante la pausa pranzo, si portano libri che quasi tutti conoscono e ogni tanto li leggono anche. A volta capita che qualcuno attacchi discorso con la scusa del libro, a volta capita anche che quel qualcuno si riveli interessante.
Ma, attento, a volte capita che grazie a un libro tacchino (cito e il suo libro molto divertente Carta di rosa, ed. ERI) qualcuna sia anche sposata!
In bocca al lupo, qualunque sia l'obiettivo,

Antonella


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Care lettrici, cari lettori, andrò in vacanza, forse per tutto il mese di agosto, forse tornerò un po' prima. Divertitevi dovunque andiate e sappiate approfittare della città -che non si conosce mai abbastanza- se rimanete a casa. A presto,
Antonella

Nella foto un'immagine dal film Galline in fuga

di Antonella Viale

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