Cinema Magazine Giovedì 8 febbraio 2001

Memorie di una rockstar

Magazine - Oggi lo conosciamo come un attore affermato, protagonista di 500! e de Il partigiano Johnny, ma fino a una decina di anni fa calcava le scene musicali col duo new wave-techno pop Broncobilly, che spopolava in Giappone. Andrea Bruschi dà poca importanza al suo passato da rockstar, ormai la sua dimensione è quella di attore, anche se ammette che “La musica è il mio alveolo destro, il cinema quello sinistro”. Provo a forzargli la mano, ho già un’idea su come impostare l’articolo: “Bruschi come Jennifer Lopez” (che al momento tira più di Sinatra e Cher). Lui si schermisce.

Giovanni Robbiano dice che sei stato numero 5 in classifica in Giappone
“Non sono sicuro fosse il 5, eravamo in top ten, sicuramente”
Perché in Giappone?
“Perché quando abbiamo spedito i nostri demo a tutte le case discografiche l’unica che ci ha risposto è stata la Sony. Ci ha proposto di incidere un album e poi di andare in tourné in Giappone. Da quelle parti il nostro genere andava ancora forte a inizio anni ’90”
E siete andati in tourné?
“Sì: siamo stati ospiti al festival di Osaka a cantare il nostro singolo Chained Heart. Poi abbiamo fatto tre date con quattro gruppi giapponesi e con i nipotini di Michael Jackson. Figurati che al Tokio Dome c’erano più di 100000 persone”

Interviene Giovanni Robbiano, uno dei tre registi di 500! “Io ho visto il video del concerto: c’erano le ragazzine che impazzivano e lanciavano il reggiseno sul palco. Guarda, da non crederci!”

Riprende Bruschi: “Già allora avevo la passione del cinema: infatti quando ero in Giappone ho girato anche un film e un telefilm. Adesso sto pensando di esportarci 500!, secondo me avrebbe successo”.
È inutile, non riesco a distoglierti dal pensiero fisso del cinema. E con la musica, come la mettiamo?
“Il mio ultimo gruppo, i Vermeer, si è sciolto nel ’96. Il concerto d’addio lo abbiamo fatto all’Albatros con Prozac + e Afterhours. Ma in 500! ho partecipato alla colonna sonora di Mao, cantiamo due pezzi assieme: If you really come to Italy e Everybody let’s work”.
Non rimpiangi un po’ la vita da rockstar?
“No, assolutamente. Considero quella di musicista un’esperienza importante, soprattutto perché mi ha insegnato a lavorare in team. E comunque ho in progetto un film con Beniamino Catena, nel quale dovrei essere il cantante di un gruppo: mi sto già preparando, perché effettivamente l’idea di suonare mi stuzzica parecchio”.

Se vuoi sapere di più sul film 500!, leggi anche:

Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo

Oppure vai al sito ufficiale: www.geocities.com/zerobudget

Potrebbe interessarti anche: , Bohemian Rhapsody: non la solita recensione del film sui Queen , Gli incredibili 2 e Bao ad Annecy 2018 e a settembre al cinema , Ralph spaccatutto: il sequel ad Annecy 2018 e al cinema , Festival di Annecy 2018: vincitori e premi. C'è anche l'Italia , L'animazione impegnata al Festival Annecy 2018: da Another Day of Life a Funan

Oggi al cinema

Banksy Does New York Di Chris Moukarbel Documentario U.S.A., 2014 Lo scorso ottobre, quando lo street artist Banksy ha rivelato di risiedere a New York, ha lasciato una vera e propria caccia al tesoro tra fan curiosi, mancati collezionisti d'arte e, naturalmente, poliziotti. Con la videocamera del cellulare pronta a... Guarda la scheda del film