Tornano gli amici dell'Archivolto - Magazine

Teatro Magazine Teatro Gustavo Modena Giovedì 14 luglio 2005

Tornano gli amici dell'Archivolto

© Terrile

Magazine - 321 spettatori a sera di media.
18.306 spettatori, per 25 spettacoli su 57 serate.
È il Teatro dell’Archivolto che dà i suoi numeri sulla stagione appena conclusa e anticipa la prossima.
Seguendo la moda del mondo della moda, molti teatri, a partire dal o, a Genova, il , hanno presentato la stagione 2005-06 con un certo anticipo, forse seguendo proprio la tendenza del fashion world, dove la presentazione della primavera di turno non si sa più ormai in quale anno futuribile la vestiremo.

Follie e capricci a parte, l’Archivolto parla di amicizie consolidate, di ritorni, di sogni concretizzati grazie a coloro che a Genova sono arrivati attraverso il Modena e da qui non se ne sono più andati. Però, lì, se tornano, vogliono stare. Sono Stefano Benni, Daniel Pennac, Francesco Tullio Altan gli amici particolari, di sempre, che quest’anno partecipano alle nuove produzioni del teatro.

Premiato dalla rivista come miglior regista dell’anno 2005, Giorgio Gallione minimizza: «vanno in ordine alfabetico e alla "G" c'ero solo io», e sollecitato ricorda il suo «interesse alla traduzione del racconto e del romanzo a teatro» e continua: «ormai fa parte del mio stile, è cifra della mia ricerca. Mi piace fare il rabdomante e andare a cercare il teatro nella letteratura». E così, passando con nonchalance all’arte magica, tira fuori dal cappello un ciclo Pennac, un ciclo Benni e un Calvino. Partiamo dall’ultimo - forse una coproduzione con Sanremo, dove dovrebbe debuttare a metà ottobre, all’interno delle manifestazioni per il 20esimo anniversario dalla morte. Cosmica luna è il titolo dello spettacolo che, nella data genovese, sarà legato al Festival della Scienza (27 ottobre - 8 novembre 2005) perché esplora il rapporto dello scrittore con il mondo scientifico, attraverso alcuni suoi lavori: “Le cosmicomiche”, “Palomar”, “Collezione di sabbia” e le “Città invisibili”. «Uno spettacolo complesso con tre attori (Eugenio Allegri, Rosanna Naddeo, Giorgio Scaramuzzino) e due danzatori (Giorgio Rossi e Ivana Petito), che mischia stili e linguaggi proprio come Calvino mischiava diverse forme del narrare», aggiunge Gallione.

Il ciclo Pennac si articola su tre proposte: Grazie, primo testo scritto esplicitamente per il teatro e che da lettura scenica, (al debutto nell’ottobre 2004), prende corpo e forma di spettacolo compiuto - in calendario per i primi d’ottobre 2005 - nell’interpretazione di Claudio Bisio, con scene e costumi di Guido Fiorato. Un’altra prima nazionale, in programma per metà novembre, è La folle notte del Dottor Galvan, una novella di Pennac di prossima pubblicazione in Italia (Feltrinelli). Ancora un monologo, espressione di sogni, incubi e ambizioni di un giovane medico, affidato all’attore Neri Marcorè, che commenta: «Non volevo fare teatro quest’anno, dopo una tournée che ne è durata quattro. E se Giorgio (Gallione, ndr) fosse stato di Perugia non avrei accettato. Ma Genova e l’Archivolto hanno una grossa presa su di me. Ci sono i miei cantautori preferiti, la focaccia... Spero che sia l’inizio di un percorso lungo e fortunato». Dulcis in fundo, una rielaborazione di Come un romanzo, a cura e con Giorgio Scaramuzzino, che ha in programma anche un lavoro per ragazzi, incentrato sulla serie di quattro racconti dedicati al personaggio Kamo (edito da Einaudi).

Il ciclo Benni nasce dalla voglia dell’autore di stare sul palco da performer - già verificata in chiusura di stagione, con la presentazione del suo ultimo libro - e quest’anno lo vede protagonista in due momenti. Il primo è un progetto dedicato ad Amleto. Ebbene sì, dopo l’Amleto - parodia sulle saghe danesi e le fonti da cui trasse ispirazione e materiali Shakespeare - questa volta Benni intende lavorare sul testo drammaturgico. Infine, a gennaio, Il bar sotto il mare, un contenitore di racconti surreali, che torna dopo 15 anni sulla scena, con un altro copione – e, forse, qualche inedito. Concepito questa volta in forma di monologo, su indicazioni dell’autore stimolato dall’ampio spettro di proposte one-man show viste in Belgio. L’appuntamento segna la collaborazione tra l’Archivolto e l’attore Fabio De Luigi, dopo essersi a lungo «annusati, finalmente ce l’abbiamo fatta», dice l’attore sorridente.

Per concludere, Altan e il fumetto in due proposte affatto diverse. Una produzione che ha già debuttato a Firenze: Il circo di Pimpa, spettacolo sotto il tendone con maghi, giocolieri, acrobati e circensi tra cui la piccola Moira Orfei junior per festeggiare i 30 anni del cane a pois, creato dalla matita di , tra i personaggi più amati e longevi della letteratura per l’infanzia. Se sarà sotto il tendone o meno, solo il tempo ce lo dirà.
E Nuvole parlanti. Fumetto in palcoscenico: festival internazionale dedicato al fumetto in cerca del giusto «equilibrio tra narratori e vignettisti», nell'ottica di «far coincidere la gioia per gli occhi, con quella per la battuta fulminante», spiega Gallione che anticipa la forte presenza di nomi francesi e l'adesione di alcune tra le matite nostrane più curiose di nuova generazione, tra letture, mises en espace e riflessioni a scena aperta.

Nella foto in alto Pennac e Gallione in una foto di Terrile

Potrebbe interessarti anche: , Giudizio Universale: la Cappella Sistina secondo Marco Balich , Artisti e progetti vincitori di #UBU40 accanto a quelli di Hystrio, Rete Critica e ANCT , Turandot: la trama dell'opera, tra un principe pirlone e donne con scarsa autostima , Acqua di colonia: il colonialismo italiano secondo Frosini/Timpano , Dall'Olanda il teatro-incontro in Perhaps All The Dragons dei Berlin