Fuori dai confini del teatro - Magazine

Teatro Magazine Mercoledì 13 luglio 2005

Fuori dai confini del teatro

Magazine - Tema eccentrico e onnivoro per l’ottava edizione del Festival In una notte d’estate, di Lunaria Teatro, in piazza San Matteo: Fuori confine. Significa «scegliere di essere fuori tema per una volta», spiega Daniela Ardini e, nello specifico, «presentare spettacoli che non poggiano sulla drammaturgia classica», ma si ispirano a racconti, saggi e poesie. Da giovedì 14 luglio a martedì 30 agosto, la piazza e il chiostro nel cuore del centro storico faranno da cornice ad un programma di quasi 20 titoli. Si parte, giovedì 14, da Freud e dalla novella ottocentesca di Wilhelm Jensen Gradiva (nuova produzione di Lunaria con due giovani attori Fabrizio Matteini e Marina Remi) e si passa dalla Fedra di Ghiannis Ritsos, il 25 luglio, con Elisabetta Pozzi (che sarà anche a Rapallo al , il 15 agosto, con “Il funambolo e la luna”). Si tocca l'autore vincitore dello Strega 2005, , con lo spettacolo Viaggiatori immobili tratto da "La Regina disadorna", per arrivare ad un Proust, leggero, trasformato in "vivaci e taglienti chiacchiere da salotto", il 2 agosto, con Cena nel salotto Verdurin (regia Angelo Gallo). Navigando, navigando si arriva alle emozioni per mano delle coreografie del gruppo Diabasis Ballet, che propone una sua nuova produzione Tra terra e cielo, e al tema del tempo attraverso ironiche, ma filosofiche, Conversazioni sul tempo di Lucia Poli affiancata dal comico romano Remo Remotti (vedi foto in alto). L'approdo, per così dire, è al dialetto genovese con due proposte molte diverse: quella dedicata ai Cereghino e lo spettacolo della compagnia Nuova Filodrammatica Genovese I Villezzanti, che propone, il 12 agosto, un testo poco conosciuto del repertorio goviano Ö Zin, di Carlo Bocca con Eugenio Montaldo, per la regia di Anna Nicora.

Al centro di questa edizione spicca l’impegno e il coinvolgimento diretto della Provincia di Genova, nella figura dell’assessore alla cultura Maria Cristina Castellani che sottolinea: «il programma di Lunaria di quest’anno mi pare un grande mare pieno di onde le cui creste schiumose rappresentano le diverse culture». L’assessore si è presa a cuore, in particolare, la cura di alcuni eventi legati alla storia della famiglia Cereghino, al centro del libro di Giovanni Meriana, (colui che ha solletticato la curiosità di Daniela Ardini), dal titolo Cereghino (De Ferrari, 2001): cantastorie e giocattolai della Fontanabuona (Favale di Màlvaro), ma anche fedeli di religione Valdese. Nel pomeriggio di lunedì 8 agosto, ore 18.45, la presentazione della storia di questa famiglia che prosegue in una mostra fotografica Vagabondi, emigranti e cantastorie (a cura di Giorgio Getto Viarengo) per culminare nello spettacolo, con canzoni dal vivo (Gruppo Musicaio di Chiavari), Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialín, in scena dall’8 al 10 agosto con Fabrizio Matteini (vedi foto sotto) e Arianna Comes.

Dopo ferragosto ancora tre date di prosa da segnalare. La prima, il 19 agosto, con Due dozzine di rose scarlatte di Aldo De Benedetti, nella messa in scena che ha riscosso già nel 2004 un forte successo di pubblico della compagnia Teatro del Mediterraneo, con Katia Restori e Pier Cominotto. La seconda, il 20 agosto, con Piero Nuti ne Il bell’indifferente di Jean Cocteau, per la regia di Riccardo Reim. Un testo reso celebre dall’interpretazione di Edith Piaf, che parla di amore, ma anche della «solitudine più assoluta» come afferma Nuti, «una grande prova d’attore, una forte scommessa fattami giocare da Reims, dove porto sulla scena il dialogo di un uomo con il nulla». Infine, il 23 agosto, l’appuntamento è con il progetto multimediale intorno al romanzo di Herman Melville Moby Dick, di e con Valeriano Gialli, attore torinese già interprete di Aldo Trionfo.

Oltre alla prosa, Lunaria ha previsto anche uno spettacolo di cabaret con Rino Giannini, Paul Castelvecchi, Emilio Razzetti e I promessi Sposi, il 13 agosto; due serate all’insegna della musica: il 18 agosto, con L’Hyperion Ensemble a la musica sudmaricana e, il 22 agosto, con la Camerata Musicale Ligure in un concerto che è un Omaggio al ‘900. E gli incontri-aperitivo, alle 19 (con aperitivo a seguire): letture a cura di attori, ma anche di lettori volontari, per riflettere su vari temi, Le parole dei classici, la voce della gente.

Da non perdere, vista regalataci l’anno scorso, l'appuntamento con . Quest’anno infatti Myria Selva, Mario Marchi e Paola Giubilei, insieme al giovane Matteini, hanno deciso di fare sul serio e di passare dalla lettura alla messa in scena. Tre i testi del repertorio storico della Borsa in programma: “Parole in libertà” di Tardieu, “Il coniglio molto caldo”, e infine “Boulingrin” di Courteline. Sulla Borsa sarà inoltre allestita una mostra fotografica sugli spettacoli, a cui ha lavorato in particolare Myria Selva, dando modo di ricostruire ricordi altrimenti perduti, allestita nel chiostro dal 13 al 30 agosto.

Nella foto in alto Roberta Cartocci, Remo Remotti e Lucia Poli . Nella foto in basso Fabrizio Matteini

Potrebbe interessarti anche: , Giudizio Universale: la Cappella Sistina secondo Marco Balich , Artisti e progetti vincitori di #UBU40 accanto a quelli di Hystrio, Rete Critica e ANCT , Turandot: la trama dell'opera, tra un principe pirlone e donne con scarsa autostima , Acqua di colonia: il colonialismo italiano secondo Frosini/Timpano , Dall'Olanda il teatro-incontro in Perhaps All The Dragons dei Berlin