Concerti Magazine Venerdì 8 luglio 2005

Vento d' estate alla Fiera



Il Vento d’estate, questa volta Max Gazzè se l’è portato dietro. Tirava infatti una discreta bora alla Fiera di Genova, dove giovedì 7 luglio è cominciato il Goa Boa Festival.

La maratona musicale è partita alle 17.00 e il tutto si è concluso solo quando la mezzanotte era passata da un pezzo. Nove concerti al prezzo di uno, che in tempi di euri significano molto.
La folla, quella che poga, balla, salta, suda e urla si è vista intorno alle 21.00. Bravi i gruppi del pomeriggio, dai sardi Sikitikis agli svizzeri Open Season.

Quando Gazzè sale sul palco ce la mette tutta per riscaldare gli animi. Ferma la musica e con la sua ormai famosa esse moscia dice «fatemi sentire che ci siete».
Quando poi intona La favola di Adamo ed Eva siamo già tutti più caldi. Tra un pezzo e l’altro Gazzè inserisce anche Message in a bottle, in omaggio al progetto live parallelo al suo Tour Raduni. Si chiama Gizmo e vede Max al basso, al fianco del batterista dei Police Stewart Copeland, a Raiz ex voce degli Almamegretta, al pianista Vittorio Cosma e al chitarrista David "Fuze". Nelle riproporranno storici successi dei gruppo di Sting.

Quando sta per attaccare un’altra canzone, entra Roy Paci con la sua tromba, chitarra e batteria gli vanno dietro. Max è divertito e giura «questa era veramente un’improvvisata», Roy bacia la mano a Gazzè e se ne va tra gli applausi, che tra poco tocca alla sua band salire sul palco del Goa Boa.

Max saluta e lascia il palco, non c'è tempo per un meritato bis.

L’ho raggiunto al bancone degli autografi e gli ho chiesto «solo una domandina» lui mi ha dato una pacca sulla spalla, mi ha strizzato l’occhio e poi mi ha detto «la facciamo dopo, ora non posso parlare, che mi va via la voce». Una scusa attendibile, visto che per capirsi bisognava veramente urlarsi nelle orecchie. Non sia mai che ti lascio senza voce proprio quando ci sono di mezzo le date estive. Il dopo, ovviamente, significava in un'altra vita...

Nell’attesa mi sono goduta lo ska di Roy Paci& Aretuska. Lui elegantissimo come sempre: cravatta bianca su pantalone e camicia neri. Ripropongono anche la famosa Mambo Italiano di Bob Merrill ma tutta in siciliano. Tra un pezzo e l’altro Roy prende il microfono per parlare: «siamo tutti tristi e incazzati per quello che è successo oggi», riferendosi chiaramente alle esplosioni di Londra. E continua «però questo baccano non fa che accentuare il silenzio sulle centinaia di bambini che muoiono in Africa». Duro, ma comprensibile. In seguito arriverà un comunicato del Sindaco Pericu in proposito.

Dopo una breve parentesi della genovese Silvia Dainese, che si è esibita anche al concerto del primo maggio a Roma, è la volta di Amadou & Mariam. I due musicisti non vedenti si sono incontrati 20 anni fa in Mali. Amadou, uno dei chitarristi più famosi del continente africano negli anni '70, e Mariam artista dall'anima soul hanno presentato al pubblico genovese il loro nuovo disco Dimanche à Bamako, recensito da Rolling Stone come uno degli album migliori degli ultimi tempi.

Nella foto: Max Gazzè al Goa-Boa Festival

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