Magazine Giovedì 8 febbraio 2001

Achille Campanile alla ribalta

Magazine - Non poteva che succedere alla presentazione di un libro su Achille Campanile. Ironia della sorte! Mi avvicino al professor Cavallini e agli altri relatori e mi appresto a scattare le foto che in teoria avrebbero dovuto corredare questo articolo. Biip. Biip. La macchina fa cilecca, mi abbandona nell'unico momento in cui mi serve. Lieve imbarazzo fra i presenti, poi una battuta che risolleva gli animi (il mio): "tipico alla Campanile!".
Così vi dovete accontentare di una vecchia foto di Achille che sfoggia uno smagliante costume da bagno su uno scoglio.
Ma veniamo al libro Estro inventivo e tecnica narrativa di Achille Campanile del professor Giorgio Cavallini, ordinario di letteratura italiana all'Università di Genova.
Il testo ci offre una sintesi dell'opera di un artista del '900, a tratti dimenticato, poi tornato in auge. Giornalista, scrittore, autore teatrale e televisivo, Campanile era un creativo multiforme, dalle mille sfacettature, contraddistinto da una capacità umoristica unica nel suo tempo.
Rovesciamento di situazioni e comportamenti, ricorso a equivoci e a contrattempi sorprendenti, assunzione di frasi fatte e di luoghi comuni per esiti paradossali o assurdi, invenzioni e combinazioni linguistiche, teatralità scenica, capacità mimica e velocità dialogica. Questi e altri gli oggetti dello stile di Campanile presi in considerazione da Cavallini. Il quale svolge un'analisi della tecnica narrativa di Campanile ricca di riferimenti alle sue opere; nel testo sono riportati molti brani che esemplarmente delineano l'estro creativo dello scrittore.
La lettura di questo saggio è estremamente piacevole. Ciò che avvince il lettore non è solo il commento, indispensabile e acuto del curatore, ma anche i brevi stralci delle opere di Campanile, che divertono e incuriosiscono. E potrebbe capitarvi di andare in libreria a cercare uno dei tanti libri citati da Cavallini. Ad esempio Ma che cos'è questo amore?, di cui lo stesso Cavallini ha voluto leggere un breve passo:
Manuel, che pensava al binocolo di Lucy, gridò:
"Facchino!"
Un facchino si voltò risentito.
"Dice a me?" fece. "Facchino sarà lei".
"Ma non è lei che porta i bagagli?"
"Ah, è per i bagagli? Credevo che mi insultasse".
"Ma le pare?".

di Annamaria Tagliafico

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