Magazine Martedì 5 luglio 2005

Ho spedito un pensiero

Magazine - Sono poesie? Non lo so. Però regalo pensieri e chissà che non ritornino al mittente come inviti a riprovare…tanto c’è tempo. Come d’estate.

Baci
Non lesinate baci. Lasciate baciarvi e baciate. Quel lieve contatto delle labbra è un’emozione: sono morsi simbolici, affondi nella fisicità per confermarci che ci siamo per noi e per gli altri. Non deve passare giorno senza un bacio, senza uno scambio tattile, senza toccarci con le labbra. Non ad ingoiar cibo ma affetto. Non a bere acqua ma a far circolare amore. In fondo siamo vasi comunicanti e dove c’è del vuoto si riversa un troppo pieno. Un bacio trasmette sempre qualcosa e senza ricercare parole, frasi già dette e fatte, usate la bocca per un silenzioso contatto. Quel bacio parlerà per voi e vi tornerà in doppio: i baci sono sempre tra due. I baci sono pari. E se i baci sbagliati hanno fatto la storia, quelli regalati, diffusi e amati continuano a farci vivere; continuano un presente.

Morire
Morire è partire senza valigia. Non serve. Dove devi andare, anche se ti vestono a festa, con il vestito migliore, bisogna essere nudi. Morire è partire senza lo spazzolino da denti, senza portafogli o documenti; poi te ne daranno uno di pietra con inciso due date…a te che ne avevi solo una. Morire è lasciare le cose in disordine. Rimane un numero dispari. Hai da pensare che eri solo, non avevi da sottrarre che uno. Troppo scontato, ora che sono tanti a piangere e contare. Morire poi non è nulla; è lì che si deve andare. Lo diceva quell’amico che è già partito: quando arriva la morte io non ci sono più. Morire è lasciare gli altri a sbrigare le ultime pratiche. Tu stai tranquillo perché vuol dire che ci sei ancora. Dillo a tutti: state fermi. Nessuno prepari la valigia.

Giorgio Boratto

di Giorgio Boratto

Potrebbe interessarti anche: , Il gusto di uccidere, la Svezia di Hanna Lindberg. L'intervista , Il gioco del suggeritore di Donato Carrisi: intrigante favola nera in bilico tra reale e virtuale , Il Natale del commissario Maugeri, l'ultimo libro di Fulvio Capezzuoli. La recensione , Bonelli: Dylan Dog e Martin Mystere nell'Abisso del male , A mali estremi: nuovo caso per la colf e l'ispettore di Valeria Corciolani

Oggi al cinema

Ladri di biciclette Di Vittorio De Sica Drammatico Italia, 1948 Antonio Ricci festeggia con la famiglia il lavoro che ha ottenuto faticosamente: attacchino di manifesti del cinema. La famiglia riscatta dal banco dei pegni la bicicletta e Antonio va a lavorare. Sta incollando il manifesto di Gilda quando gli rubano... Guarda la scheda del film