Quando Genova ti portava in America - Magazine

Attualità Magazine Museoteatro della Commenda di Prè Martedì 5 luglio 2005

Quando Genova ti portava in America

© Autorità Portuale di Genova

Magazine - «Quando ci sono le mostre si vive meglio» alla Commenda di Prè. Un commento semplice e indicativo di chi passa 365 giorni all’anno (nel suo esercizio commerciale) in questo luogo antico, vissuto quotidianamente per lo più dagli immigrati di questo nostro tempo e, da lunedì 4 luglio, designato dimora del Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione Italiana (CISEI): si tratta di un progetto a più mani, nato dal lavoro di una partnership allargata che include enti pubblici e privati (tra cui Comune, Provincia, Autorità Portuale, Musei del Mare e della Navigazione, Capitaneria di Porto, Università degli Studi, Diocesi).
Da oggi, martedì 5 luglio, e fino al 31, al primo piano dell’edificio storico sono ospitate due mostre: From Italy to California e La corrispondenza dei migranti.
Ma il progetto è ancora più ambizioso e coinvolge i Musei del Mare e della Navigazione, tenendo conto del lavoro già svolto nell’anno di Genova Capitale della Cultura sul tema dei viaggi transoceanici, e punta a quella che l’assessore alla cultura Luca Borzani definisce «un’idea semplice»: dati i tanti luoghi di deposito e studio sul fenomeno dell’emigrazione, perché non mettere insieme le competenze per far crescere la fruizione e gli studi. Da cui il CISEI e in prospettiva la candidatura di Genova a realizzare il Museo Nazionale dell’Emigrazione in un «valido contenitore» qual'è il Museo del Mare.

Così, mentre fuori continua il brulicare di uomini e donne africani, sudamericani e asiatici, dentro si racconta dei cento anni (tra i primi dell’800 e i primi del ‘900) in cui il porto di Genova è stata una delle principali banchine italiane per l’espatrio e che tra il 1876 e il 1901 ha visto passare il 60% dei migranti in partenza per le Americhe e l’Oceania, (mentre da Napoli partivano soprattutto per il Nord-America). Anni “tristi”, per fortuna qualcuno lo ricorda, anni fatti di grande povertà e molti sogni. Anni in cui si partiva con un biglietto in tasca, molta speranza nel cuore ma lo spettro della terza classe, collocata appena sopra la stiva, le cui condizioni igieniche e di vivibilità non garantivano la sopravvivenza per tutti. Un viaggio estenuante in condizioni disumane che forse può farci capire in parte quello intrapreso in questi ultimi anni dalle molte carrette del mare che approdano sulle coste italiane, soprattutto al sud.

From Italy to California, a cura di Adele Maiello, racconta, attraverso foto, documenti di viaggio e qualche oggetto, la fondazione di un intero stato della California, County Gateway, da parte di una forte comunità di liguri. Situato tra due valli quella del fiume Sacramento e San Joaquin, in particolare la città di Stockton fu territorio di intervento anche sociale da parte dei liguri immigrati.
Nel 1922, per esempio, in reazione alla legge che proibiva di vendere frutta e verdura per le strade, gli italiani stanziarono un fondo comune per l’acquisto di 7 acri di terra, dove nel 1923 aprirono il vasto mercato coperto Growers Hall.
La corrispondenza dei migranti, a cura di G. Belli, propone tre fondi familiari Zanone, Dallara e Belli-Taddei: una carrellata di cartoline e lettere, spesso scritte su carta intestata, a dimostrazione dei commerci fondati all’estero per i tessuti, la pasta e in genere gli alimenti, avviati con successo dagli emigranti.

Parte integrante di questo progetto è la consolle informatica del CISEI dedicata a tutta la documentazione raccolta (i materiali, di una ricca varietà, provengono da archivi cartacei e fotografici, ma comprendono anche contributi audio e video) e ancora conservata su chi si mise in viaggio dalle banchine genovesi e in particolare dal vecchio ponte Federico Guglielmo, pontile d’attracco appositamente trasformato a fine ottocento per accogliere i primi transatlantici. Alla base della consolle la volontà di svolgere una ricostruzione storico-archivistica che salvi dalla dispersione i molti fondi, spesso ancora di proprietà delle famiglie e quindi a rischio, li raccolga per custodirli, preservando quindi questa memoria, ma anche mettendo il materiale a disposizione di persone interessate e studiosi. Una postazione interattiva fissa è liberamente fruibile a Palazzo San Giorgio (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 17.30) sia come punto informativo sulle attività del Centro Studi, sia come strumento di consultazione per approfondimenti (via della Mercanzia, 2 – tel. 010 2412319 - 2412786)

Tutte le foto sono tratte dal volume dell'Autorità Portuale di Genova "Emigrazione. Speranza di andate e ritorni. Un anno di eventi" - di cui in alto la copertina - che raccoglie saggi e riflessioni sugli eventi organizzati sul tema nell'anno della Capitale della Cultura, 2004

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