Weekend Magazine Mercoledì 7 febbraio 2001

Mezzogiorno di ghiaccio

Magazine - Appena arriva al Passo d’Eira, lo sciatore diretto a Livigno si trova di fronte a uno scenario di rara bellezza.
L’abitato si snoda suggestivo lungo la strada principale, circondato e protetto da bellissime montagne con linee dolci e tondeggianti che, d'inverno, sono ricoperte da un manto dal candore accecante.
Gli spazi sono aperti e lo sguardo si perde fra i monti dell’ Engadina.
Raramente il turista amante della montagna qui si dedica all’alpinismo e alle scalate, anche se la zona costituisce il terreno ideale per arrampicare sulle cascate ghiacciate.
Pendii relativamente ripidi sono interrotti da fasce rocciose a strapiombo, dai colori particolari.
Lassù, gelando, le cascate danno vita a fantastiche cattedrali di ghiaccio.
Nei dintorni di Livigno l’ice climbing è ancora un’attività relativamente nuova, e la cascata più bella attende ancora di essere scovata.
Non si può certo dire che Livigno abbia una radicata tradizione alpinistica, ad esclusione di alcuni arrampicatori della sezione del CAI locale solo negli ultimi si è formato un primo nucleo di amanti del ghiaccio.
Questo team, molto affiatato ha cominciato ad adoperarsi per aprire nuove vie di ghiaccio.
Le cascate di Livigno hanno caratteristiche singolari: ogni giorno, ricevono il sole per alcune ore, hanno un dislivello mai superiore ai 100 metri, e presentano passaggi verticali o quasi.
L’avvicinamento è generalmente breve e comodo.
Infine, data la particolare combinazione di morfologia e temperature, occorre sottolineare che la mole di ghiaccio dei vari flussi è sempre imponente.
D’inverno si può arrivare a Livigno in due modi diversi:
-dalla Svizzera, provenendo dall’Engadina e dall’Alto Adige (dopo aver risalito la Val Venosta e la Val Mustar, attraverso la galleria e il Ponte San Gallo);
-dalla Lombardia attraverso il Passo del Foscagno.
Le cascate sono percorribili dai primi di dicembre a fine febbraio (in alcuni anni anche tutto il mese di marzo).
Sono comunque da evitare le giornate con pericolo di valanghe, ossia quelle che seguono nevicate o improvvisi sbalzi di temperatura.

Se volete consultare delle buone cartine, potete utilizzare quelle della Kompass 1:50.000 f. 96 Bormio-Livigno.

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