Concerti Magazine Giovedì 30 giugno 2005

Progetto Hiroshima

Venerdì primo luglio 2005, a partire dalle 21.00, nell’atrio di Palazzo Ducale, l’ con la partecipazione del Comune di Genova, dell’Ambasciata Giapponese, della Nippon Eiga Shinsha, nell’ambito dell’anno europeo del Giappone, presentano Front To Front, primo evento del più ampio progetto Hiroshima Nagasaki 6-9 dedicato ai 60 anni dallo scoppio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki.

Front To Front è un’idea di performance musicale: nel chiostro di Palazzo Ducale saranno installati due palchi contrapposti sui quali due gruppi si fronteggeranno. Nel mezzo si ricaverà una specie di "terra di nessuno" sonora dove sarà il pubblico.
Lo spazio sarà delimitato ancora, a destra e a sinistra, da due grandi teloni sui quali saranno proiettate immagini estratte dal documentario recentemente rinvenuto in uno scantinato dalla Nippon Eiga Shinsha. La pellicola, fatta scomparire per lungo tempo dagli americani, fu girata ad Hiroshima pochi giorni dopo la deflagrazione.
L’associazione Leonardi V-Idea ha proposto questo ambito al quartetto di rock/jazz sperimentale Crowdofone e al gruppo di avant rock italiano Anatrofobia. Due ensemble molto diversi fra loro che, nella più completa libertà artistica, forse riusciranno a trovare una via per comunicare.

Crowdofone è un progetto sviluppato nel corso degli ultimi due anni che si muove tra arditezze elettroniche, le avanguardie del jazz e del rock e sperimentazioni ambientali. Coinvolge musicisti esperti come il chitarrista jazz genovese Marco Tindiglia, che ha il merito di aver riunito il gruppo per l’occasione, il bassista newyorkese Steve Piccolo, molto noto tra gli appassionati di rock per aver militato alla fine degli anni ’70 nei Lounge Lizards, il poliedrico Gak Sato, musicista giapponese in grado di gestire le più disparate dinamiche timbriche, loop, tracce ritmiche, percussioni, lo storico theremin (strumento elettrofono precursore del sintetizzatore) e infine Massimo Falascone, sassofonista jazz milanese, aperto ad ogni tipo di improvvisazione e ricerca.

Gli Anatrofobia (Luca Cartolari - basso elettrico, Alessandro Cartolari - sax alto ed elettronica, Roberto Sassi - chitarra elettrica, Andrea Bindello - batteria) sono una band che trova nel rock, nel jazz, nelle più svariate avanguardie sonore e nei suoni della tradizione popolare le radici della sua essenza. «Difficile da immaginare - scrive Guido Festinese su Alias (settimanale del Manifesto) - un limbo sonoro dove le note classiche contemporanee contano quanto le esplosioni hardcore, dove il fantasma di Albert Ayler viaggia assieme a quello di Robert Fripp”. Questo il rock degli Anatrofobia, in bilico tra furore e dolcezza: “tesa musica marginale”, come recita il titolo del loro ultimo disco (Wallace Records 2004).

Ricordare oggi le bombe su Hiroshima e Nagasaki non è un’astratta operazione retorica ma un passo concreto per capire l’immensa responsabilità che l’umanità ha rispetto al presente e al futuro del nostro pianeta e di intere generazioni. A 60 anni di distanza da quei fatti, il confronto sui temi della guerra, della pace, della comunicazione di massa, della coscienza e memoria collettiva è ancora un compito irrinunciabile per fornire le fondamenta a un’autentica riflessione sulla contemporaneità.

L’ingresso alla serata è gratuito.
Per info: 010 2474576

Nella foto il fungo atomico di Nagasaki

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