Seconda tappa: Artour‑o in Liguria - Magazine

Mostre Magazine Martedì 28 giugno 2005

Seconda tappa: Artour‑o in Liguria

© Luisa Raffaelli

Magazine - In piazza Campetto incontro due comitive di turisti: una di asiatici, l’altra di americani e mi viene da dire che sembra un po’, per l’affollamento, di essere a Firenze. E l’ambizione di (presentato questa mattina all’Hop altrove) è proprio questa, o quasi. è un Museo-Shop Temporaneo di Arte Contemporanea (ne avevamo già parlato a marzo con la promotrice ) che parte dal territorio, per fare di storia artistica virtù, in nome della sperimentazione dentro l’arte e le sue diverse forme, in atto sul nostro territorio per mano di nomi italiani e internazionali.

Partito da Firenze, questo fine settimana (dall’1 al 3 luglio, ore 17-22), è a Santa Margherita Ligure, nelle sale dell’Imperial Palace Hotel. Dopo l’avventura con il lavoro di Simon Benetton, a Santa infatti l’amministrazione ha deciso di puntare sul turismo culturale, mettendosi al lavoro con un progetto annuale dedicato proprio all’arte contemporanea, che alterni personali a collettive e proponga anche un evento di macroscultura. Che è come dire che è arrivato nel posto giusto al momento esatto. È già avviato uno studio sulla possibilità di fare un museo d'arte contemporanea a Villa Durazzo.

In concreto 30 gallerie di ricerca - di cui alcune giovani e altre ormai storiche per il percorso condotto nel campo dell’arte contemporanea – presentano la personale di un artista tra arti visive, figurative, performance, scultura, installazioni, video e foto. Accanto a questa kermesse un allettante spazio è dedicato ai più giovani, gli allievi del biennio di specializzazione in Arti Visive dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Una selezione di 13 ragazzi (dai due indirizzi (pittura e decorazione) operata dall’artista e docente Leonardo Santoli di Bologna, che porta questi artisti-in-erba con un percorso di ricerca già consolidato alle spalle alla ribalta, rispondendo alla necessità di ogni emergente di confrontarsi con le gallerie, il pubblico e le riviste. Un’occasione pratica, come da indicazioni della nuova riforma delle Accademia, di proiettarsi nel mondo dell’arte, con annessi e connessi più o meno positivi inclusi.

è migrante perché la volontà, della sua anima pensante, è «mettere in evidenza tutti gli altri luoghi dell’arte che non siano i grandi centri fieristici o i canoniche poli dell'arte: Roma, Venezia, Firenze», spiega Tiziana Leopizzi. «Noi (in quanto Italia, ndr) siamo un contenitore d’arte d’eccezione, dove gli artisti da tutto il mondo approdano per respirare l’aria e qui si saldano, come per esempio Tilson, Sperling, Nagasawa. Con Artur-o vogliamo dimostrare che siamo sempre piloti, come nella tradizione e che, oltre ai preziosi tesori del ‘500 ,le nostre città ospitano altre preziosi opere della contemporaneità».

, che inaugura alle ore 18 dell’1 luglio, prevede per questa edizione due premi: uno rivolto alla commitenza e teso a rivitalizzarne l’impegno verso il mondo dell’arte, un "ARTOUR O" d'argento consegnato ad ogni appuntamento ai committenti pubblici o privati "che si sono particolarmente distinti per il loro impegno nel perpetuare una tradizione secolare". I primi sei riconoscimenti “ARTOUR O ”saranno consegnati sabato 2 Luglio, in una cerimonia alle 21.30 all'Imperiale Palace Hotel.

assegnerà inoltre il Premio acquisto Maria Fulvia Leopizzi (sorella di Tiziana, ndr) del valore di 1.500 Euro. Ci sarà anche una segnalazione da parte dell’Ordine degli Architetti per l’allestimento migliore. «Un riconoscimento», spiega Tiziana, «che valorizza il lavoro di trasformazione dei luoghi che ospitano Artur-o, con interventi spesso di grande valore creati con tessuti, pareti di gesso, installazioni luminose e grande creatività e sensibilità in un forte rapporto tra opera e spazio».

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