Magazine Martedì 28 giugno 2005

Stefania Usai: da scienziata a libraia

Faceva la scienziata. Studiava gli OGM a Parigi. Poi un giorno ha deciso che ne aveva abbastanza. Il sogno di fare la ricercatrice in biotecnologie era esaudito e un po’ esaurito. Il risveglio brusco la portava lontano ma, per fortuna, un altro sogno in tasca l’attendeva, paracadutandola sofficemente a Genova. È questa la concisa storia di Stefania Usai che, dalla Sardegna alla Francia, torna in Italia trasformandosi da “bruco-scienziata” a “farfalla-libraia” passando per la via della traduzione che l’ha vista protagonista in aprile della versione italiana del romanzo Bipop (Palomar, Bari 2005) dell’autore francese Christian Gailly.
L’occasione per conoscerla? L’inaugurazione della sua nuova libreria, giovedì 30 giugno, dalle 15.30.

Ma come nasce la passione per la letteratura in una scienziata? «In Francia mi sono innamorata della lingua. Ho fatto corsi e mi sono perfezionata, poi una volta in Italia ho completato con un master in traduzione. Una passione per i libri cresciuta al punto da darmi la spinta a cambiare lavoro». Inizialmente Stefania ha lavorato in libreria, «ma con il mio CV non è stato facile. Farsi prendere sul serio, intendo». Così dopo un lungo cammino – è dal ’93 che lavora con i batteri lattici e patogeni – nel giro di un pugno di anni Stefania ha affrontato la sua metamorfosi. Scelta sofferta? «No, la ricerca per un po’ è stata interessante, poi ho deciso che non ne valeva più la pena». Scelta etica? «Le mie lotte le facevo già da prima: non ho mai mangiato yogurt Nestlè».
Così nasce la sua libreria l’Albero delle lettere, in Canneto il lungo 38r - il vicolo parallelo a via San Lorenzo (GE) – un bellissimo spazio a volte, in cui domina il giallo e il legno, con due ampie sale – una con un tavolo altezza bambino e sedie colorate - e una piccola zona dove «esporrò fotografie», spiega Stefania che nutre anche questa passione e ha già pronta una serie di suoi scatti sul Mali da esporre.

La libreria di Stefania nasce con una forte identità interculturale, perché la sua è un’impresa animata dalla «curiosità e dalla volontà di condividere gusti, passioni, novità. Senza presunzione. Per questo ho pensato soprattutto di dare spazio ai piccoli editori», tra cui spiccano alcuni gioielli editi da Carthusia, Corraini e dalla Sinnos, per fare solo alcuni nomi. Il 60% delle proposte sono rivolte ai giovani e giovannissimi lettori, ma ci sarà anche un po’ di saggistica e romanzi per i grandi, soprattutto dal sud del mondo. La peculiarità ulteriore de L’Albero delle Lettere è che ci sono titoli dal mondo in lingua originale, volumi bilingui anche di lingue africane e collane e volumi di editori non presenti a Genova. «Ho fatto una selezione di autori che spesso viene associata, per errore, alla letteratura minore e che invece ha delle creazioni veramente originali. Il trasporto verso il sud del mondo mi consente di presentare libri sudafricani, sudamericani, arabi nelle lingue originali o dei colonizzatori (inglese francese spagnolo) ma anche in creolo».

Il debutto sulla scena genovese, con cui per altro Stefania sottolinea di essere ben lungi dall'essere in competizione, è fissato per giovedì 30 giugno nei nuovi locali, rinnovati con l’aiuto e supporto dell’Incubatore d’Imprese del Comune di Genova, a partire dalle 15.30. Il pomeriggio parte in compagnia della scrittrice argentina Sandra Ammendola che presenta il suo libro bilingue Lei, che sono io (Sinnos Edizioni) - una storia di migrazione autobiografica - proposto in una lettura attiva per bambini dagli otto ai dieci anni. Si prosegue, dalle 18, con una festa X-large, per i lettori più grandi, in parnership con la Fratelli Frilli Editori che donerà un libro.

Quando si tratta di comprare un libro per bambini state certi sono in prima fila. Ma all' Albero delle lettere, Stefania ha preparato grandi sorprese proprio perché è animata da quello stesso trasporto-fuori-controllo e ama i volumi più incredibili, forse meno vendibili! Per dirne una: da lei si trova lo Zoo di Bruno Munari e molti altri dei suoi celebri libri per bambini, introvabili e irresistibili. Vere e proprie proposte artistiche come quelle di una piccola casa editrice di Venezia - a voi il compito di scoprirne il nome - creata da due francesi che creano i loro libri uno per uno...

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