Educazione sentimentale al Sivori - Magazine

Cinema Magazine Giovedì 16 giugno 2005

Educazione sentimentale al Sivori

Magazine - «Ogni volta che vengo a Genova becco sempre pioggia!», ha detto rassegnato Aurelio Grimaldi quando giovedì 16 giugno - alla presentazione genovese de L’educazione sentimentale di Eugénie - un improvviso acquazzone ha scosso la città fino a poco prima scaldata da un sole estivo. Il nuovo film di Grimaldi, interamente girato a Genova, ha visto come location e : due set ideali per una storia in costume ambientata nel ‘700.
Il film, a budget limitato, è stato girato in digitale, «per questo il passaggio in pellicola ha tolto qualità all’immagine», ha spiegato il regista accorso alla Sala Sivori per presentare il suo lavoro liberamente tratto dai romanzi La philosophie dans le boudoir di De Sade e Les liaisons dangereuses di Choderlos de Laclos.

Madame de Saint Ange, interpretata da Antonella Salvucci, ha ottenuto l’incarico dal duca di Mistival (il genovese ) di occuparsi dell’educazione sentimentale della figlia Eugénie (Sara Sartini). Madame è attratta dalla ragazzina, ma anche dal marchese di Dolmancé (Valerio Tambone), dotto e giovane filosofo famoso per intelligenza e fascino. Benché omosessuale, il marchese verrà sedotto dalle due donne e dal Cavalier De Mirvel (Cristian Stellati), fratello e amante di Madame de Saint Ange.

Quello di Grimaldi è un De Sade “alleggerito” della misoginia tipica dei racconti del Marchese: «ho scelto il romanzo più ironico e meno sadico: nel film i rapporti sessuali vedono i personaggi consenzienti, senza quelle torture e quella violenza tipica di De Sade», spiega il regista, che continua: «non credo che il mio sia un film volgare», anche se molti hanno reagito male ai molti riferimenti religiosi… «la storia si svolge nel secolo dei lumi, quando la veridicità della Bibbia fu messa in discussione. Tutte cose che si trovano nei libri di storia. E’ comunque evidente che De Sade è, ancora oggi, un autore di rottura». Ma è ancora difficile, al giorno d’oggi, fare un film sul sesso? «E’ davvero dura trovare una produzione per un film erotico. C’è la remora psicologica da parte degli attori, che temono di essere marchiati da un’esperienza del genere. E poi c’è la censura, che con noi è stata però comprensiva… ». Il film è stato infatti vietato ai minori di 14 anni.

Gli attori del film, tutti esordienti, «ce l’hanno messa tutta», spiega ancora Grimaldi: «abbiamo fatto provini ad almeno 100 ragazzi, ma molti di loro si spaventavano al pensiero delle scene di nudo. E poi c’è la paura per la propria reputazione. Spero comunque che questo film porti loro fortuna».
Aurelio Grimaldi, che sta girando una trilogia sulla vita di Aldo Moro («siamo però bloccati: non si trovano i soldi per finire le riprese… »), ha vissuto positivamente l’esperienza genovese: «sono affezionato a questa città, che conosco bene», conclude infatti. «Il mio prossimo film sarà dedicato alla storia d’amore tra Garibaldi e Anita. Forse torneremo a Genova per girare la scena della condanna a morte di Garibaldi, costretto a fuggire per i carruggi». Continuerà anche la collaborazione con , che de L’educazione sentimentale di Eugénie ha curato i costumi e le scenografie.

Nella foto: la locandina del film.

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