Strange fruit dall'Australia - Magazine

Teatro Magazine Mercoledì 15 giugno 2005

Strange fruit dall'Australia

Magazine - Martedì 21 giugno 2005, alle ore 11.30, presso la caffetteria (via dei Giustiniani 2r), avrà luogo un aperitivo con la Compagnia australiana Strange Fruit

Metti quattro amici su una spiaggia che, magari, ti diventano due coppie di innamorati. Rimettili su una spiaggia e magari ti studiano anche un modo per inventarsi un lavoro che li appassioni. Metticeli ancora, sulla spiaggia, e dagli i nomi: Eliana Amadio, Giovanni Poleggi, Italo Porcile e Pilar Orlando e ottieni , un’associazione senza scopo di lucro, Arti per la Rinascita e la Trasformazione Urbana.

Sono loro che, sempre su una spiaggia o quasi, ovvero in un clima di spensieratezza e forse “amore” – leggi entusiasmo intatto di trentenni – hanno messo in piedi la manifestazione dedicata alla danza contemporanea Corpi Urbani/Urban Bodies – Festival Internazionale di Danza in Paesaggi Urbani e che il 23 giugno, alle 19, in via Garibaldi a Genova, presentano la compagnia australiana Strange Fruit in “The Field”. Uno spettacolo di teatro di strada, di un gruppo di 8 artisti, diretto da Roderick Poole e specializzato in performance di grande impatto visivo, messe in scena su pertiche flessibili, quindi in aria, nello specifico a quattro metri e mezzo dal suolo. La compagnia, spiega Eliana, ha già partecipato a 250 festival ed eventi internazionali in 38 paesi di Europa, Asia, Nord e Sud America, Medio Oriente e Oceania e lei li ha visti a Londra e, per caso, in Australia. E ora vuole che li vediate anche voi!

Gli artisti «si lanciano nel vuoto, sfiorano il suolo senza mai toccarlo, si uniscono in aria per un istante e subito ritornano alle loro oscillazioni solitarie. C'è l'arte dell'acrobazia in loro, ma anche la grazia della danza, la stilizzazione e l'enfatizzazione del mimo, il teatro nella caratterizzazione dei personaggi. Uomini in frac, donne in abiti lunghi color pastello si librano nel piacere aereo del flirt, si sfiorano, si abbracciano, abbandonati a un gioco di seduzione realizzato su una colonna sonora unica e eclettica che spazia da Puccini a Bach, da Prokofiev a Maurice Chevalier, da Michael Nyman a musiche originali composte per lo spettacolo».

Eliana e la sua passione per la danza, con un tocco di capacità organizzativa maturata a Londra e messa in pratica a Brighton al festival Streets of Brighton, muovono e trascinano ARTU e i suoi componenti, tra ingegneri e architetti, su territori da scoprire che uniscano «l’esigenza di promuovere la danza a quella di partecipare alle trasformazioni della città. Riempire di contenuti artistici i rinnovi e i cambiamenti dei quartieri». Ridendo e scherzando i ragazzi sono già alla terza edizione di Corpi Urbani, che si terrà il 23 e 24 settembre a Genova e il 25 a Finale Ligure. Dentro ARTU e la creazione del festival c’è anche un certo filosofeggiare, mi racconta ancora Eliana «da un lato l’architettura diventa corpo, nello stesso tempo il corpo interpreta l’urbano e ne entra a far parte. L’intenzione è far compiere un dialogo tra il danzatore e il luogo, creare momenti di arte performativa site specific». E quindi già dall’anno scorso si è avviato tra le fila delle realtà dedite alla danza genovesi e ARTU un café dove sono stati invitati a riflettere artisti, giornalisti e organizzatori nell’ottica di scambiarsi alcune idee, informazioni, dritte e trovare il modo di far risalire alla superficie le realtà – e tante – nascoste. La novità di quest’anno per il festival è proprio questa, questo filosofeggiare si tradurrà in un simposio dedicato alla danza in cui discutere e confrontarsi oltre che viverla e vederla.

Appena nato il festival faceva già parte di un network. , Circuito Internazionale Città che Danzano, una piattaforma di confronto, dialogo e scambio sugli eventi e sugli artisti che Eliana ha incontrato a Lisbona attraverso Anna Barata, direttrice del Festival Lugar à Dança (Portogallo) anch’esso parte del network.

The Field - della compagnia Stange Fruit (Australia)
giovedi 23 giugno @ via Garibaldi - ore 19
Ingresso gratuito.

Info Associazione ARTU - 010 2464657
www.associazioneartu.it
email

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