Concerti Magazine Mercoledì 15 giugno 2005

Superconcentrato a Villa Croce

Villa Croce è sempre più trafficata. Mentre continua la rassegna Four Rooms con l’esposizione di (preceduto da e ), sabato 18 giugno 2005 arriva la decima edizione di |mu |mù – musica nei musei. Nel frattempo le sale del Museo di Arte Contemporanea ospiteranno altre due esposizioni: Steam* e Steam **. Senza contare le serate col ...

Per festeggiare le dieci candeline del |mu |mù i ragazzi dell’Arci si sono regalati un pezzo da novanta. Sabato 18 giugno - dalle 18 alle 21 - tra foto e installazioni audiovideo, mette i dischi un certo Howie B. A chi non salta sulla sedia per il nome diciamo che: oltre che dj è produttore e ingegnere del suono. E vabbè. Ha collaborato con una riga di musicisti che non si finisce più: Soul II Soul, Tricky, Bjork (con lei c’è scappato anche qualcos’altro). Ha aperto i concerti del Popmart Tour degli U2, e poi andava dietro il quadro a fare l’ingegnere del suono per loro (però…).
Ha prodotto persino il motivo di Mission Impossibile. Insomma, mi sembra che basti.
Lo precede il dj set di Capasoul, sempre più presente nei luoghi in cui si balla (non solo a Genova), e la performance Slippers del fotografo Jacopo Benassi con il musicista Missqlee (quest'ultimo tra pochi giorni al di La Spezia).

Stesso giorno, stessa ora, nel palco del giardino di Villa Croce si esibiscono gli . Italianissima la radice del trio composto da sax (Luca Mai), basso (Massimo Pupillo) e batteria (Jacopo Battagli). Ma la loro attività e i loro successi sono proiettati più all’estero. Post o math rock, se vogliamo dare una definizione. Influenze jazz (free jazz) e no-wave, e concerti coinvolgenti.
Per qualche tempo ha fatto parte del progetto anche Roy Paci. Il loro ultimo disco – Igneo - è stato registrato negli Electrical Audio Studios di Chicago e prodotto da Steve Albini, che qualche anno fa promosse In Utero dei Nirvana. Il loro concerto verrà aperto dal gruppo In my room, che ha pubblicato quest’anno il suo primo album, Saturday Saturn.

In tutto questo bailamme di collaborazioni altisonanti, in quest’aria di gotha della musica, ci sono ben due mostre da vedere. Aperte al pubblico da mercoledì 15 a domenica 19 giugno 2005, Steam* e Steam** hanno impostazioni molto diverse, con un filo conduttore: «sono esempi di arte giovane – dice Sandra Solimano – di livello nazionale ed internazionale». Esattamente un anno fa la collettiva puntava sull'arte come impegno sociale: «ma quell'esperimento non aveva fatto proprio centro rispetto agli obiettivi», continua Solimano. Questa collettiva ripropone la formula con meno artisti (e quindi meno confusione...). Borzani annuncia che prossimanente il |mu |mù sbarcherà alla Loggia di Banchi, mentre il progetto godrà della collaborazione del Laboratorio Sanguineti.

Ma veniamo a Steam*. Il network genovese Dropdrop, il parigino Hnt, il danese Accellerator e Maurizio Piraccini sono i protagonisti della prima parte. Un percorso che punta l’attenzione sul rapporto uomo-natura, attraverso dipinti a muro (come Le carousel del la vie di Hnt-Drop Drop, video (Destroy and terrorize di Dropdrop), schizzi di vernice su legno (De naturae malignitate di Accelerator).
Particolare l’installazione di Maurizio Piraccini, Banabi. Si tratta del risultato di uno studio cognitivo sull’apprendimento della musica. «Come sanno tutti – dice Piraccini – nei primi due anni di vita la ricettività è fondamentale: nelle lingue come nella musica». E proprio su quest'ultima si basa una specie di gioco: su un tappeto vengono proiettate delle figure che corrispondono a parti (basso, melodia, metrica) di un brano. L’interazione tra il proprio movimento e le figure provoca la scomposizione della musica. Per grandi e piccini.

Infine, le fotografie di Steam**, a cura di Stefano Chiantera di InArte. Quattro fotografi (alcuni dei quali hanno partecipato alla collettiva ) si esprimono sul rapporto uomo-industria. Gianluca Bettinotti, Guido Castagnoli, Elena Perlino, Cristina Sormani e lo stesso Stefano Chiantera, ritraggono con cinque tecniche diverse paesaggi urbani ed extraurbani, straniamento ed alienazione. Al piano terra verrà proiettato il video documentario Le formiche lavorano sodo di Matteo Fontana e Maurizio Schnabl.

Direi che è tutto, forse...

Nella foto: Howie B

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