Magazine Lunedì 13 giugno 2005

Melissa P. è tornata

A volte, quando si ha davanti un libro, è difficile epurarsi da tutti i pregiudizi, dalle parole sentite e lette in tv e sui giornali. Ci si prova, ma con Melissa P. è dannatamente duro. La sexy writer catanese ha spaccato l’Italia in due con Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, in cui raccontava le acrobazie di una sedicenne tormentata. Il libro è stato venduto in milioni di copie, tradotto in trenta lingue. Lei e la sua autobiografia sessuale sono finite nell'occhio del ciclone.
Ora è uscito il secondo libro - L’odore del tuo respiro (Fazi Editore, 12 Eu) - che verrà lei stessa a presentare presso la libreria Feltrinelli di via venti settembre. Martedì 14 giugno 2005, alle ore 18, Laura Guglielmi intervista Melissa Panariello. E alla 14 sarà al Mandraccio nel Porto Antico per la trasmissione Trl di Mtv.

È una teenager coraggiosa o una fiutatrice di affari? Una scrittrice veramente avanti o una che ha scoperto quanto può fruttare la pubblicazione del proprio diario segreto? E chi lo sa. Intanto, come direbbe lei, un diario bisogna averlo. E in ogni caso, per buttarsi in pasto ai media in quel modo, a sedici anni, ci vuole una buona dose di coraggio.
Anche se forse qui i valori si ribaltano. Nell’ultima frase dei ringraziamenti dice: «e poi ringrazio tutti coloro che mi odiano, perché è grazie a loro che io mi amo di più». E vabbè, così son capaci tutti…

Veniamo al libro. L’ideale continuazione di Cento colpi vede una Melissa non più alle prese con sport di squadra (vedi orge con due, tre, quattro, persino cinque baldi giovini), non con le fatiche di una vita sessuale da guinness dei primati, non con il peso di una vita in cui il sentimento è pari a zero e l’indifferenza interiore uguale a mille. A diciotto anni, i rapporti da letto si assottigliano fino all’uno pari, ed è in corso addirittura un amore con Thomas. Che succede dunque? È finita la tempesta? Manco per niente.

Ne L’odore del tuo respiro Melissa fa i conti con l’impossibilità di vivere un amore con tranquillità. Ma perché non ce la fa? le chiedo: «È la crescita. L’inquietudine è tanta. E poi perché si è perso il senso di una collettività sociale». Insomma, si cresce soli. Mettici anche che, sono ancora parole sue, lei non è proprio quello che si dice un tipo solare. Il risultato: è come un rito d’iniziazione: «e come sappiamo – continua Melissa - questi passaggi sono sempre piuttosto violenti».

La scansione diaristica in cui si mescolano ricordi d’infanzia, confidenze alla mamma, le sensazioni di una ragazza diventata improvvisamente famosa, conduce il lettore attraverso quella parabola che l’autrice descrive perfettamente nelle ultime pagine: «Quando ero piccola ho disegnato su un foglio un semicerchio abbastanza chiuso. Ho segnato due palline all’estremità del semicerchio e poi ho scritto “amore” da una parte e “odio” dall’altra». Ossia, per ogni cosa bella, botta di culo, momento felice, c’è una camionata di paranoie alla porta.

Ma ora è finita l’iniziazione? Nel prossimo libro cosa ci dobbiamo aspettare? «Mah, l’irrequietezza è una mia caratteristica. Non lo so, ho tante idee. Devo iniziare a scrivere».
Intanto qualcuno ha già iniziato a girare un film basato su Cento colpi di spazzola. La regia è di Luca Guadagnino, producono Claudio Amendola e Francesca Neri. Ma Melissa non è d’accordo sull’impostazione: «Non mi piace, ne hanno fatto un film generazionale molto accomodante. Danno tutte le responsabilità a società e famiglia, mentre io nel libro non l’ho mai scritto. E lasciano da parte le questioni della solitudine, del disagio e dell’abbandono».

Aspettiamo una Melissa finalmente iniziata. E una storia da raccontare, che che se ne sente un po' la mancanza.

Nella foto: un particolare della copertina de 'L'odore del tuo respiro'
di Daniele Miggino

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