Concerti Magazine Venerdì 3 giugno 2005

Dirty Actions: generazione punk

«In quegli anni a Genova è successo qualcosa di particolare. I musicisti si conoscevano tutti. I generi si sono mescolati. Un fervore che si è perduto negli Ottanta». A parlare è Gianfranco Grieco, voce dei . Il periodo in questione è a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta, più precisamente dal ’79 all’82, data di nascita e scioglimento del gruppo.

Gianfranco è venuto a trovarci per parlare di un doppio cd, dei tempi che furono, di memoria musicale e culturale, di un progetto per il futuro.
Iniziamo dall’atmosfera genovese in quegli anni. C’erano i punk: «il ritrovo era proprio qui in piazza De Ferrari, una delle più rappresentative della città. Eppure questi ragazzi erano tollerati abbastanza benevolmente», dice il cantante dei Dirty Actions, che oggi mantiene una forma invidiabile, e una folta chioma bionda.

Per me è come saltare indietro in un tempo di cui ho conosciuto solo i postumi. «Mitico era lo Psyco, il primo locale di . Si trovava in vico Carmagnola ed era l’unico posto dove si facevano concerti di musica “alternativa”». Un’altra sorpresa: bassista dei Dirty anche è stato per un certo periodo un giovanissimo , quasi irriconoscibile nelle foto del book che accompagna il cd.
A proposito di cd. Ho tra le mani un cofanetto molto ben curato, con tutto il materiale dei Dirty registrato in quei tre anni. Una specie di antologia che Grieco ha messo insieme per non perdere la memoria musicale. È il trentaduesimo di circa centoventi esemplari numerati.

Lo ascolto. L’audio è grezzo, come si conviene per live così vecchi. Ma l’energia è forte e chiara. D’altra parte leggo sempre nel book, sul Secolo XIX del 24 ottobre 1980, Maria Latella così scriveva: “Novembre inoltrato; piazza De Ferrari plumbea. I soliti sciagurati. Ugo Deluxe suona sbrindellati accordi di country per alleviare la noia imperversante. Mario Benvenuto, dopo aver ascoltato il secondo disco dei Devo, arriva pimpante più che mai infonde nella mente del Deluxe i prodromi della nuova musica. Tre mesi dopo i Dirty Actions incidono sbigottiti e scordati il loro primo 45 giri (Rosa shocking) per la Cramps records surclassando fior di gruppi”.

Il Guerin Sportivo del 16-22 aprile 1980 va giù secco: “Suonano (si fa per dire) insieme da due mesi. Fanno un rock duro e delirante. Fanno anche una fanzine di fumetti. Il loro motto è Dirty Action: per nascere apocalittici, vivere tremebondi, morire deliranti…o viceversa. Viceversa non sanno assolutamente suonare. Nonostante questo la Cramps ha fatto incidere loro un 45 giri”.

Il punk, i Sex Pistols, Iggy Pop, i . La temperie è quella. I Dirty Actions si segnalano subito per l’originalità e la trasgressività dei live. La Cramps li nota, ed è fatta. Ma Genova in quel periodo è un calderone in cui si mescolano una quarantina di gruppi, di tutti generi, influenzandosi a vicenda: «tanto è vero che qualche tempo dopo io finii a suonare reggae insieme ai Wailers», continua Gianfranco.

Poi vennero gli anni Ottanta, e fu il silenzio. Gianfranco andò a Milano per continuare a fare l’illustratore (aveva iniziato negli anni del liceo, lavorando per Secolo, Lavoro, Frigidaire, Rockerilla e altre riviste). Quando gli chiedo degli altri, mi dice che non sa bene che facciano. Insomma, stiamo parlando di passato remoto.
Ora però si è messo in testa di non lasciar sparire il fermento che si è verificato in quel periodo. Ha iniziato a recuperare il proprio materiale dei Dirty Actions, ma vorrebbe continuare l’opera con la musica di altri gruppi. «Sto cercando contatti per capire se e cosa si riesce a recuperare», dice.

Intanto c’è questo cofanetto, che sprizza cult da ogni traccia e da ogni pagina. Ci sono le registrazioni, le vignette di Grieco, un po’ di rassegna stampa dell’epoca, il mitico fumetto Catzillo (ci siamo capiti no?!). L’esterno è veramente a modino: argento e la forma di un cervello in bassorilievo. Dentro è un esplosione di suoni e colori. Per ora non è prevista una distribuzione articolata. Se siete interessati a questa chicca andate a vedere il .

Infine, se siete in possesso di materiale audio/video relativo agli anni in questione, e volete partecipare a questa opera di recupero storico-musicale, contattate Gianfranco all'indirizzo .



Nella foto: i Dirty Actions

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Educazione siberiana Di Gabriele Salvatores Drammatico Italia, 2011 Prima della divisione dell'URSS, al confine tra Moldavia e Ucraina, una comunità di "criminali onesti", deportati lì negli anni '30 da Stalin, vive rispettando un codice etico (divieto a qualsiasi tipo di droga e rispetto per gli anziani... Guarda la scheda del film